Trofeo Takata

Milano 2006

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Commento 6

Nelle occasioni che capitano, in questo momento, insisto sul tatami a spiegare la forma di seoi-nage (da cui deriva seoi-otoshi). La base di questa tecnica, i cui fondamenti sono nello Spirito del Rispetto che è forse la maggior distinzione tra ju-do e ju-sport, è che la tecnica è eseguita con una roto-flessione, portando la spalla destra verso il ginocchio sinistro (esecuzione a destra, naturalmente). Nell'insegnamento questo viene impostato di solito con uki-goshi (impostazione che si ritrova in tutte le tecniche in cui il ki è nell'anca, anche ushiro-goshi), ma si ritrova anche nella famiglia dei seoi-nage.
Questa roto-torsione è stata discussa molto nel dibattito tra ju-do e jiu-jutsu (il primo appartiene al mondo moderno, dove lo spirito del rispetto è caratteristica essenziale, il escondo ne faceva a meno, anzi, ricercava la circostanza in cui l'avversario non si sarebbe rialzato dalla proiezione). Yokoyama racconta, nel suo diario di jiu-jutsuka, che 'prima di una gara passava a salutare i genitori, perché poteva essere l'ultima volta che li vedeva...'.
In particolare, al Congresso ' Cos'è il judo' (Solferino, Settembre 2009), al quale hanno partecipato quasi un centinaio di appassionati, ma molto pochi di quelli che si collocano nel 'judo-tradizionale' tanto Maestri che yudansha, la relazione di Stefano Maiaso, che traduceva il primo libro apparso sui kata del Butokukai:

Titolo:   Dai nippon butoku kai seitei ju-jitsu kata kai setsu

Autori: Isogai Hajime, Nagaoka Suichi e Sato Hoken

Editore: Benridou

Anno: 1908

riportava Il commento a seoi-nage (che poi era kata-seoi), fatto dai maestri Nagaoka, Isogai e Sato, suona così:

Attenzione, attenendosi strettamente a questa descrizione, ossia proiettando diritto in avanti, la caduta risulta molto pericolosa. Nella fase di proiezione torco un poco il corpo di fianco, controllando il corpo di uke fino al suolo. 

Questo pericolo era segnalato come commento a un hon del kata, tirato restando in piedi. E il difetto odierno è un certo pressapochismo per cui si insegna seoi-nage del Gokyo senza la sopraddetta roto-flessione (la tecnica risulta già pericolosa, anche se modificata in seoi-nage, tanto ippon che morote, da kata-seoi). Figuratevi quando l'insegnante agonista insegna seoi-otoshi, in cui la suddetta roto-flessione è anche difficile!

Venendo educati allo spirito del rispetto tutte queste parole sono inutili. Il judoista sa che deve mostrare controllo per fare ippon e il controllo consiste nel far cadere uke sulla scapola. Proiettando altrimenti l'incidente che può derivarne non è casuale, ma originato da irresponsabilità in cui l'esecutore ha la responsabilità minore: maggiore l'hanno l'insegnante che lo manda in gara e l'arbitro che dirige il combattimento.

Vi allego un altro caso in cui l'ippon si relaziona a una medaglia olimpica (in questo caso l'arbitro poteva dare fusen-gachi, vittoria per abbandono, e la medaglia sarebbe andata ugualmente alla vincitrice). In questo caso l'arbitro andrebbe esaminato psicologicamente perché, se è arrivato ad arbitrare i Giochi con questa esperienza, in lui c'è qualcosa che non va. Ditemi se rompere una gamba può essere considerato un ippon di judo... e immaginate come si dovrebbero trasformare i randori di conseguenza.

Cesare Barioli

 

Commento 5

Scusate mi dissocio dai commenti presenti ma per me è ippon (seoi in ginocchio)...e non lo dico perché il tiro l'ho fatto io ma perché è evidente...
inoltre leggere commenti di gente che vuole insegnare agli altri il judo andando a criticare l'operato del maestro dell'atleta del filmato (ovvero il mio maestro) mi sembra del tutto fuori luogo...quella era una gara di judo tradizionale ma non una gara di chi da il bacio più grosso...va bene tutto ma è pur sempre judo...credo...

Niccolò Piatti

Commento 4

Spero che l'atleta che esegue la tecnica sia stato squalificato.

Giancarlo Casolari - Judo Club Sassuolo

Commento 3

E meno male che è judo tradizionale!!!

Stefano Ferrari

dojo kosen milano

Commento 2

Tori, è da sanzionare con Hansoku-make. Purtroppo non si vede come l'arbitro ha valutato questa azione periolosa. Comunque è da richiamare l'insegnante...

Sebastiano Roccaro. Siracusa.

Commento 1

Questo succede quando, dopo essere andati in ginocchio, non si spinge verso l'alto per garantire la caduta di uke sulla schiena. Troppo spesso seoi otoshi viene inteso come un semplice rotolamento, mentre invece ci vogliono robusti quadricipiti per poterlo eseguire in sicurezza. Comunque, un atleta che arriva a tirarlo in questo modo è perchè gli è stato insegnato così dal suo maestro, senza mai essere stato corretto.
L'azione, poichè ha messo in serio pericolo il collo di uke e non è stata eseguita casualmente, merita senza dubbio una sanzione di hansoku.

Paolo Crugnola
Jigoro Kano Pavia

 

Busen Milano