Trofeo Takata
Milano 2006
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Commento 6 Nelle occasioni che capitano, in questo momento, insisto sul tatami a spiegare la forma di seoi-nage (da cui deriva seoi-otoshi). La base di questa tecnica, i cui fondamenti sono nello Spirito del Rispetto che è forse la maggior distinzione tra ju-do e ju-sport, è che la tecnica è eseguita con una roto-flessione, portando la spalla destra verso il ginocchio sinistro (esecuzione a destra, naturalmente). Nell'insegnamento questo viene impostato di solito con uki-goshi (impostazione che si ritrova in tutte le tecniche in cui il ki è nell'anca, anche ushiro-goshi), ma si ritrova anche nella famiglia dei seoi-nage. Titolo: Dai nippon butoku kai seitei ju-jitsu kata kai setsu Autori: Isogai Hajime, Nagaoka Suichi e Sato Hoken Editore: Benridou Anno: 1908 riportava Il commento a seoi-nage (che poi era kata-seoi), fatto dai maestri Nagaoka, Isogai e Sato, suona così:
Questo pericolo era segnalato come commento a un hon del kata, tirato restando in piedi. E il difetto odierno è un certo pressapochismo per cui si insegna seoi-nage del Gokyo senza la sopraddetta roto-flessione (la tecnica risulta già pericolosa, anche se modificata in seoi-nage, tanto ippon che morote, da kata-seoi). Figuratevi quando l'insegnante agonista insegna seoi-otoshi, in cui la suddetta roto-flessione è anche difficile! Venendo educati allo spirito del rispetto tutte queste parole sono inutili. Il judoista sa che deve mostrare controllo per fare ippon e il controllo consiste nel far cadere uke sulla scapola. Proiettando altrimenti l'incidente che può derivarne non è casuale, ma originato da irresponsabilità in cui l'esecutore ha la responsabilità minore: maggiore l'hanno l'insegnante che lo manda in gara e l'arbitro che dirige il combattimento. Vi allego un altro caso in cui l'ippon si relaziona a una medaglia olimpica (in questo caso l'arbitro poteva dare fusen-gachi, vittoria per abbandono, e la medaglia sarebbe andata ugualmente alla vincitrice). In questo caso l'arbitro andrebbe esaminato psicologicamente perché, se è arrivato ad arbitrare i Giochi con questa esperienza, in lui c'è qualcosa che non va. Ditemi se rompere una gamba può essere considerato un ippon di judo... e immaginate come si dovrebbero trasformare i randori di conseguenza. Cesare Barioli
Commento 5 Scusate mi dissocio dai commenti presenti ma per me è ippon (seoi in ginocchio)...e non lo dico perché il tiro l'ho fatto io ma perché è evidente... Niccolò Piatti Commento 4 Spero che l'atleta che esegue la tecnica sia stato squalificato. Giancarlo Casolari - Judo Club Sassuolo Commento 3 E meno male che è judo tradizionale!!! Stefano Ferrari dojo kosen milano Commento 2 Tori, è da sanzionare con Hansoku-make. Purtroppo non si vede come l'arbitro ha valutato questa azione periolosa. Comunque è da richiamare l'insegnante... Sebastiano Roccaro. Siracusa. Commento 1 Questo succede quando, dopo essere andati in ginocchio, non si spinge verso l'alto per garantire la caduta di uke sulla schiena. Troppo spesso seoi otoshi viene inteso come un semplice rotolamento, mentre invece ci vogliono robusti quadricipiti per poterlo eseguire in sicurezza. Comunque, un atleta che arriva a tirarlo in questo modo è perchè gli è stato insegnato così dal suo maestro, senza mai essere stato corretto. Paolo Crugnola
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