Jigoro Kano

Lezione di roppo-no-kuzushi

 

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Le immagini della lezione del signor Kano vengono comprese quando si conosce il racconto della strategia roppo-no-kuzushi.

Questo argomento ha dato la possibilità al judo-kodokan di affermarsi sul jiu-jutsu; naturalmente il signor Kano ne ha lasciato traccia nei suoi scritti, ma ci domandiamo perché il Kodokan del dopoguerra non ne abbia parlato.

Dal testo: Il Judo e la Vita, autobiografia di Kano Jigoro - In corsivo le note del redattore - I disegni sono presi da Judo-kyohon di Kano Jigoro.

Un episodio che riguarda il randori

Fino a circa il 1860 il jiu-jutsu allenava solo attraverso i kata, senza randori.

Le basi del randori

Ora riporto il discorso sul Kodokan. Quando ho creato il mio dojo non seguivo più un maestro di Tenshin-shin'yo-ryu, ma Iikubo di Kito-ryu, con il quale ho studiato fino al 18° o 19° anno di Meiji (1886 - '87), quando già insegnavo nei corsi per principianti. Al momento della costruzione del dojo, il maestro aveva più di 50 anni, ma era così forte che per me era imbattibile nel randori.

La costruzione del dojo. I primi allenamenti al tempio di Eisho si svolgevano nella sala ottenuta togliendo una parete mobile fra il salotto e la camera da letto del signor Kano; ma le vibrazioni dovute alle cadute disturbavano la vicina sala del tempio, sollevando le proteste di Asahi Shumpo, monaco e padrone di casa; allora Kano, Yamashita e altri jujutsuka costruirono nel parco una struttura di 6 m . x 4, dove il signor Iikubo insegnava agli allievi avanzati e il signor Kano ai principianti.


Così insegnavo ai miei allievi e nello stesso tempo imparavo dal maestro kata e randori. E vorrei raccontare come ho fatto un progresso nel randori.

Il 1882 è l'anno della fondazione del Kodokan, dove il signor Iikubo insegnava Kito-ryu avendo il signor Kano come assistente, il judo si configura attorno al 1886 in conseguenza agli avvenimenti che raccontiamo.

Dev'essere avvenuto nel Meiji 18° (1886); un giorno facendo randori con il maestro, riuscivo molto bene a proiettarlo. A parte qualche eccezione, prima, era lui a vincermi sempre. Ma quel giorno il maestro non riuscì, mentre io riuscivo facilmente. Essendo di Kito-ryu, il maestro eccelleva nel nage e quindi mi proiettava sempre. Ma quel giorno era veramente particolare. Il maestro era meravigliato ed anche pensieroso. Questo era il risultato della mia ricerca sulla rottura di posizione.

‘Kuzushi', che traduciamo come ‘rottura di posizione' è una nozione più complessa che non lo ‘squilibrio' a cui ci ha abituato il Kodokan moderno.

Anche prima cercavo di sbilanciarlo…

principio ‘sen' che consiste nel prendere l'iniziativa e rientra in quello che il signor Kano chiama ‘saki-no-saki', anticipare di un passo .

oppure mi sforzavo di adattarmi all'azione del partner.

principio ‘omote' che sfrutta l'opportunità offerta dall'altro, che il signor Kano fa rientrare in ‘ato-no-saki, posticipare di un passo.

E quella volta ero concentrato su rompere la sua posizione prima di attaccare col waza e ci mettevo tutta la mia attenzione.

Poi ho insegnato al Kodokan la rottura di posizione roppo e quella happo, che sono nate da questa ricerca.

Il mio studio consisteva in questo: tirando o spingendo si ottiene senz'altro una rottura di posizione.

Se una persona si mantiene ferma in posizione eretta, anche se è fisicamente forte, spingendola da davanti si inclina indietro e tirandolo si inclina in avanti, cioè si sbilancia.

Se il partner vuole mantenersi inattivo si ha lo squilibrio.

Ma se la persona forte controspinge quando la spingo dal davanti, non si sbilancia indietro; allora perde certamente l'equilibrio in avanti se la tiro improvvisamente.

Se il partner controspinge basta invertire la forza a 180° per rompere la sua posizione.

Teoria del nage-waza: spinta e contro-spinta a 180°

Se il partner muove una gamba pe rdifendersi, per reagire alla mia spinta, l'attacco deve avvenire a 90°.

Teoria del nage-waza: spinta e nuova spinta a 90°

Se infine il partner evita la spinta spostandosi in posizione naturale, attacco accompagnando il suo movimento, o ostacolandolo.

Teoria del nage-waza: spinta e accompagnare il suo movimento

Quindi, usando la teoria di tirare e spingere, si può rompere la stabilità del partner e sicuramente gli si fa perdere il controllo della posizione.

Il waza funziona applicato proprio al momento della instabilità del partner.

Prima ho parlato di roppo-no-kuzushi, che è: in avanti, indietro, in avanti-diagonale (destra e sinistra), indietro-diagonale (destra e sinistra), che fanno in 6 direzioni. Happo-no-kuzushi aggiunge altre 2 direzioni, a destra e a sinistra. Ila rottura di posizione ottenuta dipende dalla reazione del partner e la conseguente mossa di attacco si orienta, di conseguenza verso la più opportuna di queste direzioni.

Naturalmente le direzioni sono infinite, ma io le classifico in 6, o 8. Logicamente potrebbe anche sbilanciarsi nella direzione dove il partner ha esercitato la prima forza.

Così avevo esercitato questa strategia con i miei allievi principianti, tanto che qualcuno di essi era già diventato bravo. Poi, in quel giorno, ho potuto applicarla con il maestro sfruttando la sua reazione.

Ricevere l'autorità della ryu

Parlai con il maestro della questa strategia applica la tecnica dopo aver rotto la posizione in base alla reazione del e lui mi rispose che questa è verità e che a questo punto non aveva più nulla da insegnarmi. Mi ha invitato a continuare la ricerca e ad andare avanti con i giovani. Da quel momento ha smesso di fare il randori con me.

Ma ho ancora avuto l'insegnamento del kata e tante cose da lui.

Poco dopo dalla questa faccenda il maestro mi ha dato il diploma di Kito-ryu, i densho e le tutte le reliquie della scuola che possedeva. Così ho ricevuto l'autorità della ryu.

Ci sono delle antiche storie che raccontano di insegnamenti ricevuti da un santo nella foresta, o di abilità donate dal diavolo, tanto per dare una giustificazione ad un'abilità misteriosa.

Non ho intenzione di negarli. Ma non c'è dubbio della grande differenza tra prima e dopo l'apprendimento della teoria principale.

Anche gli altri professionisti di Jiu-jutsu confermano che rispetto alle tradizionali ryu di Jiu-jutsu, il dojo di Kodokan è superiore per l'uso delle gambe e dell'anca.

Questo dimostra che abbiamo capito bene la importanza di rompere la posizione del partner. Qualsiasi waza funziona quando si usa questa strategia.

Nage-no-kata. Il signor Kano ha voluto ricordare questa strategia nella Forma dei Lanci. Quattro hon vedono l'iniziativa di tori: uchi-mata, tomoe-nage, sumi-gaeshi e uki-waza. Sono le strategie sen in cui tori rompe la posizione di uke ottenendo una reazione.

In uchi-mata e in sumi-gaeshi sfrutta la posizione difensiva; nel primo caso nel momento in cui sta per raggiungerla; nel secondo attaccandola nella sua stabilità. In entrambi i casi applica la sua tecnica squilibrando a 90° dalla forza che ha provocato la reazione.

In tomoe-nage spingendo ottiene una reazione di forza e proietta quindi nella direzione a 180° dalla sua prima azione di spinta.

In uki-waza toglie il passo a uke mentre sta compiendo il movimento.

Bu-sen Milano