Oda Tsunetane
Tecnica e bibliografia
Oda Tsunetane è l'indimenticabile Maestro di ne-waza della nostra giovinezza judoistica.
Probabilmente in Giappone esistevano altri tecnici di lotta-al-suolo, ma in quegli anni conoscevamo solo il Kodokan. Il filmato di Oda, buio e rattoppato ci ha rivelato i segreti dell'energia (grazie a Henry Plée che l'ha portato dal Giappone!) La vicenda del suo ultimo viaggio a Parigi quando si faceva portare in braccio sul tatami ci ha riempito di tristezza e di fierezza.
Da Judo-wa-ko-shite-susume - Japan, 1949:
Shiho-gatame-kei. Manca quella di tate-shiho-gatame, che non ha senso illustrare da soli.
Kesa.gatame-kei: Oda considera la forma di kata-gatame come un ‘kesa-gatame' che usa la terza kei delle ‘shiho-gatame'
Da Illustrated Kodokan Judo – 1955 by Kodansha, Tokyo, Japan
Traduzione italiana: Kodokan Judo – 1977 Mondadori ed. (traduzione di Cesare Barioli , prefazione di Marcello Bernardi).
Mentre nell'opera il nage-waza è illustrato con foto dei 10° dan Hajime Isogai, Nagaoka Hideichi, Mifune Kyuzo, Samura Kaichiro, il ne-waza è interamente mostrato da Oda Tsunetane.
Questo libro è stato concepito quando Nagaoka Hideichi era istruttore-capo del Kodokan ed è stato pubblicato tre anni dopo la sua morte. La mia supposizione è che nessuno al Kokodan di quel tempo poteva illustrare il ne-waza al pari di Oda Tsunetane.
Altrettanto è mia opinione che il signor Oda valesse il 10° dan, che non gli è stato riconosciuto perché era specialista di ne-waza, ramo della tecnica verso cui il Kodokan ha sempre mostrato diffidenza.
Nel testo vengono illustrate ‘le tecniche più frequentemente utilizzate in randori e shiai' .
Osae-komi, famiglia ‘kesa-gatame'.
In kesa-gatame i punti importanti sono: il contatto più stretto possibile tra la nostra anca e il torace dell'avversario e stringere con forza il braccio sotto l'ascella.
Hon-gesa-gatame


Kuzure-gesa-gatame

Ushiro-gesa-gatame

Makura-gesa-gatame

Kata-gatame: oltre alla kei caratteristica si possono assumere quelle della serie kesa-gatame-


Osae-komi - famiglia ‘shiho-gatame'
Kami-shiho-gatame: è regola generale che i piedi siano a terra in estensione per non favorire il sollevamento del corpo: ma gli allievi avanzati possono tenerli in flessione, per poter cambiare facilmente tecnica.
Kuzure-kami-shiho-gatame: la variante suggerita nell'ultima foto è molto usata in randori. Questa immobilizzazione è la più stabile.


Variante della presa
Yoko-shiho-gatame: in questo gruppo di immobilizzazioni si cura l'azione del ginocchio per impedire che una gamba dell'avversario si infili sotto di voi.

Kuzure-yoko-shiho-gatame

Tate-shiho-gatame: dalla forma di questa immobilizzazione si passa facilmente a mae-sankaku (il corpo in diagonale, una gamba supera la spalla e arriva a contatto con l'orecchio, una gamba sotto di lui) approfittando dei suoi sforzi per liberarsi

Mae-sankaku-gatame, anche variante di tate-shiho

Shime-waza, famiglia ‘mae-jime'
Kata-juji-jime: lo strangolamento è efficace per il controllo del corpo dell'avversario attuato con ginocchia e piedi. Una presa è ‘nami' in presa normale e passa sopra; l'altra è ‘gyaku'in presa inversa e soggiace.

Variante di kata-juji-jime sul lato

La presa di kata-juji-jime è asimmetrica
Gyaku-juji-jime, la presa è simmetrica, pollice esterno al bavero.

Nami-juji-jime: la presa avviene destramente il puù alto possibile.

La presa è simmetrica, pollice interno al bavero
Shime-waza, famiglia ‘ushiro-jime'
Hadaka-jime, due forme, entrambe valide in ne-waza. O in tachi-waza.
forma cosiddetta ‘antica'
Okuri-eri-jime: nella forma ‘koshi-jime' lo strangolamento si trasforma spesso in katate-jime, strangolamento con una mano sola; l'altra si limita ad avvolgere il braccio libero dell'avversario. La variante presentata per ultima utilizza la gamba per neutralizzare la difesa del braccio dell'avversario.
forma con Oda-sankaku, il ‘triangolo di Oda'
forma ‘koshi.jime'
Variante
Kata-ha-jime: è una tecniche che si incatena facilmente all'attacco di okuri-eri,quando l'altro cerca di difendersi.

Kwansetsu-waza, famiglia ‘garami'
Ude-garami: le spalle delle persone non-più-giovani hanno poca mobilità; mentre spesso le donne e i più giovani rendono difficile questa leva e costringono a stringere il braccio verso il torace dell'avversario.
variante da sotto
Gyaku-ude-garami
Kwansetsu-waza, famiglia ‘gatame'
Ude-hishigi-juji-gatame: l'azione di leva va ‘dal grande verso il piccolo', cioè dal pollice verso il mignolo. Molto importante la stretta delle ginocchia-

Ude-hishigi-zempaku-gatame o ude-hishigi-ude-gatame. L'articolazione è ruotata verso l'interno e poi premuta.


Ude-hishigi-hiza-gatame. Vi sono tre manovre essenziali: il controllo della sua coscia col vostro piede; la sua posizione squilibrata in avanti; la vostra gamba che preme la sua articolazione attraverso la vostra mano, che fa spessore.

I libri di Oda Tsunetane, a nostra conoscenza, sono tutti in giapponese:
Judo-wa-koshite-kate – “Ottieni in questo modo la vittoria nel judo”.
In un articolo su Oda, Oltremari dice che è un'opera del 1917 (quando Oda aveva 25 anni), ma nella libreria del Kodokan e in nostro possesso vi sono copie del 1919 (formato B6, pagine 192).
Judo-taikan – “Grandi immagini di judo”.
Due volumi in formato A5, per complessive 1.400 pagine. Negli archivi del Kodokan vi sono copie datate 1929, 1931, 1941, 1979; quella in nostro possesso è del 1931.
Judo-wa-koshita-sushume – “Progredisci in questo modo nel judo”.
Negli archivi del Kodokan una copia è datata 1951, in un articolo tradotto da Oltremare è indicata la data 1948, la copia in nostro possesso è del 1949 (Showa, 24).
In inglese esiste Judo on the ground – katame-waza. The Oda 9° dan Method by E.J. Harrison, giornalista e praticante di judo: Tsunetani Oda here reveals the latest drastic methods in the art of Judo on the round. London, Foulsham & Co. 200 pagine con qualche foto e disegni. Data di pubblicazione sconosciuta.
Osae-komi, varianti (henka), oltre 60 metodi per prendere (hairi-kata). Shime-waza. Sankaku-waza. Kwansetsu-waza, tutto ripreso da Judo-wa-ko-shite-susume.
In francese esiste il libro di Raymond Sasia: Judo au sol – methode d'entrainement et de pérfectionnement, prémièrere partie: les enchainements. 191 pagine – Chevallier, Paris 1955.
Bu-sen Milano