Io faccio judo 2009
incontro fascia zero al Ronin di Monza
|
Viene riportato qui di seguito il resoconto delle inviate speciali del BU-SEN, Viola e Camilla (che insieme fanno 25 anni!): Sabato 14 novembre, chi dal sud, chi dal nord, chi da un paesello di periferia, chi da una grande città?..ci siamo ritrovati a Monza per trascorrere il week-end facendo judo e giocando a go (un antico gioco giapponese); due giorni interi dedicati ai piccoli judoisti: massimo 10 anni. Ma non mancavano i maestri gli aiutanti e, come avrete potuto immaginare, anche le reporter; in tutto eravamo quasi 90. Noi "giornaliste"ci siamo prese l'impegno di presentarvi alcune persone e di farvi il resoconto della giornata. Sabato alle 16:00 eravamo in giro per la palestra a scattare foto durante il primo allenamento, e fermando qua e là persone e maestri di judo; la prima vittima della nostra penna è il prof. Ferrari?. È professore all'università di Vercelli, insegna linguistica e ha cominciato a fare judo proprio perché pensa che sia un'espressione della mente umana, come la materia che insegna. Oltre ai professori non mancavano i nuovi arrivati come Stefano Stefani (prima membro della federazione e ora all'AISE) che risponde alla nostra prima domanda, "Come ti trovi nell'AISE?", in questo modo: "Penso che l'AISE sia come una grande famiglia, tante persone con uno stesso ideale; dal judo ho imparato tante cose come, aiutare gli altri per vivere bene, è uno dei valori della mia vita." L'ultimo intervistato è Michele Marano, è un insegnante di judo a Tradate (VA) insegna sia ad adulti che a bambini. Prima faceva parte anche lui della federazione ma poi a più gare ha osservato che gli atleti dell'AISE erano molto più eleganti di lui che si definiva un "buzzurro" e uno poco tecnico. Così ha incontrato il maestro Cesare Barioli e per 12 anni ha fatto parte parte della sua palestra finchè poi non ne ha aperta una sua a Tradate. Ma come abbiamo detto prima questa giornata è dedicata ai piccoli che dopo ben 3 allenamenti in due giorni hanno anche partecipato ad un torneo di go e chi non sapeva giocare ha imparato. Possiamo dire quindi che questi due giorni al Ronin di Monza sono stati un passo in più verso l'idale di Jigoro Kano: tutti insieme per crescere e progredire. |
Bu-sen Milano