Per ‘Yamashita enigma'
Il signor Kano e ‘la struttura immediata del judo'
di Ivana Gaio, Luglio 2008.
Da Judo-kyohon
Cos'è il Kodokan-judo
Da ‘Judo', febbraio/aprile, giugno/novembre 1915 e gennaio/maggio 1916
In questo periodico compare un lungo articolo, pubblicato anche in Judo Kyohon, che riporta:
In: ‘3 - La struttura immediata del judo', dopo aver raccomandato di privilegiare inizialmente il nage-waza facendolo precedere dallo studio delle cadute (kaiten-ukemi, sokuho-ukemi, koho-ukemi), cinque disegni illustrano come prendere l'iniziativa con roppo-no-kuzushi.
Segue una serie di tecniche: ko-soto-gari (con variante de-ashi-barai), ko-uchi-gari, tsuri-komi-ashi (con varianti sasae- e harai-tsurikomi-ashi), hiza-guruma, uki-goshi, tomoe-nage.
Questo schema per presentare il judo ai principianti dovrebbe rifarsi al Gokyo. Ma nel 1915/'16 forse il Gokyo-1895 aveva già mostrato dei difetti e si facevano esperienze diverse, che si dovevano concretizzate nel Gokyo-1921.
Il signor Kano elenca:
Di cui quattro tecniche (considerando de-ashi-barai come variante di ko-soto-gari e sasae-tsurikomi-ashi come variante di tsurikomi-ashi) compaiono nel primo kyo del Gokyo riportato da Plée (*), in quello di Yokoyama (**), e anche in quello del Kodokan riferito dal signor Matsumoto (***). Di queste tecniche, tre (hiza-guruma, sasae-tsurikomi-ashi e uki-goshi) fanno parte del primo kyo del Gokyo-1921.
Il Gokyo era il programma di nage-waza (in fondo è un kata che raccoglie le forme tecniche della scuola, come esisteva anche in Tenshin-shin'yo) che distoglieva dalle tecniche pericolose del jiu-jutsu. Era una scelta di proiezioni che garantivano sicurezza, ispirate a rentai-judo: ‘essere sani per essere utili' . Il jiu-jutsu ignorava questa visione, praticando pericolosamente pur di vincere.