Il signor Daigo ci parla del Koshiki-no-kata, alias Kito-ryu-no-kata

 

Circa i kata del Kodokan Judo

(fonte: Kodokan Magazine Judo 2009)

di Daigo Toshiro (adattato da un documento di Kano Jigoro originariamente pubblicato nel 1969 dall'Istituto di Judo Kodokan)

Koshiki no Kata

Questo kata ha origine dalla scuola Kitouryu. Consiste di:

•  Omote, 14 tecniche e

•  Ura, 7 tecniche

Per le altre scuole di Jujitsu, questo kata rappresenta specificatamente lo scopo e i principi teorici del Kodokan Judo. Il Kodokan Judo mantenne il nome di Koshiki no kata, vale a dire il Kata dei Tempi Antichi.

Radici e filosofia della Scuola Kitouryu

Il fondatore della Scuola Kitouryu non è storicamente chiaro.

Nel libro di Kano Jigoro, appaiono alcuni nomi, come Fukuno Hichirou Uzaemon Masakatsu, Ibaragi Toshifusa o Terada Mitsuhide (nato come Masashige) da considerarsi come fondatori della Scuola Kitouryu.

Comunque, Fikuno Masakatsu aveva già iniziato la scuola Ryoi Shintoryu Yawara nel settmo anno Genwa (1621). Terada Mitsushide aveva già indicato il suo nome come fondatore nella pergamena della Scuola Jikishinryu nel 1674 a Isumo. In ultimo, Ibaragi Toshinobu pubblicò la pergamena della Kitouryu Ran Kokoroe no Mokuroku nel sedicesimo anno Kanei (1639). Conseguentemente sembra ragionevole suppore che Ibaragi Toshinobu sia il fondatore della Scuola Kitouryu.

Il Go di Ibaragi Toshinobu (nome popolare) è Matazaemon Sensai. Ebbe rapporti con Yagyu Munekane nei primi tempi. Studiarono la scuola Ryoshintoryu Yawara con Fukuno Masakatsu da Genwanenkan (1615-1624) fino all'inizio di Kanei (1641 circa) Più tardi, il prete Takuan Soho Zen si spostò a Edo nel 1636. Ibaragi e Munekane vennero educati alla filosofia Zen presso il tempio Tokai. Takuan insegnò a Fudochi e poi a Munekane e Ibaragi. Quest'ultimo discepolo si rese conto che l'arte marziale è il metodo più importante per costruire la corretta psicologia per lo sviluppo delle abilità di combattimento. Conseguentemente egli fondò la scuola Kitouryu basata su una specifica filosofia.

Ibaraki Toshinobu scrisse la pergamena sotto il nome (Hontai) (Seikyo no Maki) Kitouryu Ran Tokushin non Mokuroku (Kitouryu Ran Jyugyo Mokuroku). Più tardi il suo maggiore allievo rivendicò che Yoshmura Sukenaga scrisse la pergamena di Kitouryu sotto il nome (Ten no maki) (Chi no maki) (Hito no maki) (Hontai).

Hontai ha in significato rilevante: “Hontai” è il corpo principale. Nell'insieme deriva dalla forma del corpo (Katachi) e il suo utilizzo dall'energia della natura (Ki). Se si segue la corretta filosofia o principi, la forma corretta del corpo (Katachi) si muove in silenzio (Sei). Perciò si possono capire la forza e le debolezze del nemico in silenzio e vincere contro l'avversario. In cambio bisogna servire il proprio corpo e il modo di usarlo correttamente si chiama “Hontai” e si include in ogni strategia e ogni tecnica descritta nella pergamena. Questa pergamena di Hontai venne consegnata agli studenti della Scuola Kitouryu all'inizio.

Lo scopo dell'allenamento di Kitouryu è il seguente: bisogna tornare indietro a un atteggiamento dove il tuo cuore è lo specchio del corpo principale che una persona ha naturalmente. Perciò tenendo bene il corpo si tiene il cuore lontano dall'egoismo.

Questa è una breve genealogia storica della diffusione dell Scuola Kitouryu:

Ibaragi Toshinobu -> Yoshimiura Sukenaga -> Hotta Yoritsune -> Takino Yuken -> Takenata-Tetsunoske Kazukiyo -> Iikubo Shukichi Kounen -> Kano Jigoro.

Kano Shihan studiò Kitouryu da Iikubo Kounen.

Kano Shihan studiò con il gruppo Takenaka della Scuola Kitouryu guidata da Iikubo Kounen dal quattordicesimo anno Meiji (1881). Iikubo Kounen nacque a Edo. Studià la scuola Kutouryu da Takenaka Tetsunosuke fin dalla giovane età. Poi servì come insegnante di Arti Militari dello Shogunato. Era considerato un esperto della Scuola Kitouryu. Sviluppò uno stile ispirato allo stile degli antichi guerrieri quando aveva 47 anni. Inoltre sviluppò perizie superiori nelle tecniche di lancio; specialmente il suo Haraigoshi e il suo Yokositemiwaza erano abbastanza uniche e molto efficaci. Non insegnava solo Kata ma Randori a Jigoro Kano Shihan.

Kano Shihan sperimenta il principio di Kuzushi

Kano Shihan introdusse il principio di Kuzushi con un articolo sul Kokokan Magazine (Sakkyo) nel giugno del secondo anno Showa (giugno 1927). Iikubo Sensei fu un grande insegnante per Kano Jigoro e lo fu fino al diciottesimo/diciannovesimo anno Meiji (1885,1886) dopo che Kano Jigoro divenne un insegnante. A quel tempo aveva 50 anni e Kano Jigoro non riusciva a vincere in Randori contro di lui fino a tale data. Intorno al 18° anno Meiji (1885), Kano Jigoro sperimento appositamente il principio Kuzushi in questo giorno dedicato al Randori. Kano Jigoro dapprima provò Kuzushi e poi usò il waza (tecnica). Iikubo Sensei era uno specialista di Nagewaza di Kitouryu. Ma stranamente non poteva proiettare Kano Jigoro con Nagewaza. In quel momento Kano Jigoro comprese profondamente il principio di Kuzushi. Dopo questa esperienza, Kano Jigoro insegnò Roppou no Kuzushi (6 modi di Kuzushi) o Happou no Kuzushi (8 modi di Kuzushi) al Kodokan.

Dopo, Kano Jigoro riportò i risultati di questa ricerca a Iikubo Sensei. Questi rispose che Kano Jigoro aveva ragione. Conseguentemente consiglio Kano jigoro di praticare randori con giovani avversari e smise di praticare randori con Kano.

Infine Iikubo fornì a Kano un diploma della scuola Kitouryu come anche diverse pergamene. Kano Shihan studiò le scuole di Kitouryu e di Tenjinshinyoryu. Trovò molti elementi superiori in queste scuole di Kata e Nagewaza (tecniche di proiezione) se comparate ad altre. Quindi, “il principio di Kuzushi” divenne la base educativa del Kodokan Judo.

Kano Jigoro tenne una lezione da chiamare in un titolo “Judo e i valori educativi”.

Kano Shihan tenne una lezione al Dai Nippon Kyoikukai (il posto è Hitotsubashi Kanda) l'11 maggio del 22° anno Meiji (1889). Il Ministro dell'educazione, il sig. Enomoto Buyou, numerosi ambasciatori di paesi straniere, 200 personalità e 20 migliori allievi del Kodokan furono presenti a questa lezione. Il periodico del Kodokan pubblico questa lezione nell'aprile del 50° anno Showa (1975).

Questa lezione includeva un riassunto, alcuni scopi per la pratica del Judo e un assortimento di abilità pratiche. Kano Shiihan espresse la vera intenzione riguardo alla creazione del judo, mentre spiegava la ragione per il cambiamento del nome da Jujitsu a Judo. Kano Shiihan si focalizzò sul significato fondamentale di Judo e introdusse il termine “Kuzushi” in questa lezione. Egli raccontò che aveva fatto esperienza di Kuzushi dalla Scuola Kitouryu, considerando che il kata di Kitouryu era molto più difficile, da un punto di vista teorico, che quello di Tenkinshinyoryu

Per esempio, io sono in posizione eretta e un avversario arriva per proiettarmi. Poi l'avversario mi tira verso l'avanti o spinge indietro; alla fine l'avversario cerca di proiettarmi con Nagewaza. Comunque, se io mantengo una posizione diritta e non perdo il mio equilibrio, continuo a seguire il movimento dell'avversario con la stessa postura quando mi spinge o mi tira.

Infine l'avversario non riesce a proiettarmi. Quando l'avversario cerca di lanciare una persona, questa tende ad essere impaurita e a perdere la sua posizione eretta; alla fine perde l'equilibrio. Durante la pratica del kata di Kitouryu si impara come mantenere questa posizione eretta. Si chiama Hontai (il corpo principale o Shinzen Hontai).

Facciamo altri esempio. Gli esseri umani stanno sempre sulle loro due gambe. Si può sopportare il peso dell'intero corpo con due gambe. Un metodo per proiettare una persona più facilmente consiste nel mettere il peso della persona su una gamba dove l'area di movimento è limitata. Questo è il principio di Kuzushi.

Kano Shihan disse che se un amatore avesse visto questa dimostrazione di Kitouryu no kata, probabilmente non lo avrebbe capito. In realtà Kano Shihan pensava che il predecessore della scuola Kitouryu avesse creato questo kata attraverso molta sofferenza e allenamento intensivo. Specialmente questo Kata sembra rappresentare la più nobile rispetto alle altre scuole di Jujitsu.

Da “Kitouryu no kata” a “Koshiki no Kata”

Kano Shihan pensava che la filosofia e la tecnica della Scuola Kitouryu fossero molto importanti nel processo educativo al Kodokan Judo.

In seguito lo chiamò “Koshiki no kata” e lo conservò nel curriculum dei kata del Kodokan Judo. Possiamo stimare in quale periodo venne chiamato “Koshiki no kata”.

A) Dal libro di Keio Gijuku Judobushi (Storia della scuola di Judo Keio).

1)  Dalla nota della dimostrazione di kata alla competizione del 31° anno Meiji (1898). Kitouryu Omote no Kata: Tori – Yamashita Yoshitsugu, Uke – Koshiba Saburo

2) Dalla nota della dimostrazione di kata alla competizione del 33° anno Meiji (1900). Kitouryu Omote Ura no Kata: Tori – Yamashita Yoshitsugu, Uke – Koshiba Saburo

3)  Dalla nota della dimostrazione di kata alla competizione del 2 giugno 34° anno Meiji (1901). Koshiki no Kata: Tori – Yamashita Yoshitsugu, Uke – Tomita Tsunejirou

Prima apparizione del termine.

B) Dal periodico del Kodokan “Kokushi”

1)  Dalla nota della dimostrazione di kata alla 3° competizione di Judo Kyoto Kodokan nel gennaio del 32° anno Meiji (1899). Kitouryu no Kata: Tori – Isogai Hajime, Uke – Hirooka Yuji

2)  Dalla nota della dimostrazione di kata al Kodokan Kagamibirakishiki del 13 gennaio 33° anno Meiji (1901). Kodokan Koshiki no kata (kitouryu): Tori – Kano Shihan, Uke - Yamashita Yoshitsugu (6 dan)

In conclusione, il 34° anno Meiji (1901) fu la data in cui venne ufficialmente chiamato Koshiki no kata. Kano Shihan incorporò questo kata nel Kodokan Judo come versione corretta di Koryu (vecchio Jujitsu) e volle salvare i grandi risultati raggiunti dagli avi nella conoscenza attraverso questa forma codificata.

Il sistema Waza (tecniche)

Koryu (vecchio Jujitsu) classificava le tecniche utilizzando una sorta di sistematizzazione descrivendo diversi scenari nella lotta per la vita per un samurai. Era anche organizzato come un Kata secondo un metodo di insegnamento. Questo include Idori (forme da seduto), Tachiai (forme in piedi) e Ikiai (forme in movimento incrociato). Aveva molte similitudini con il Kime no kata. In più ci sono tecniche aggiuntive come un metodo di arresto, un metodo di bloccaggio per le lesioni e un metodo per prestare cure. Ogni scuola di Jujutsu stabilì le proprie caratteristiche di contenuto e stile di tecniche.

Il kata di Kitouryu è abbastanza diverso dalle altre scuole. In generale, il samurai indossava un'armatura e gli venivano insegnati due gruppi di tecniche: tecniche di lancio utilizzando Shizeh Hontai (posizione naturale) e le tecniche di lancio delle altre scuole concentrate su Jigotai (tecniche di difesa o posizione difensiva). Per queste forme combinate di Shizenhontai e Jigotai non esisteva un nome in Koryu (vecchio Jujitsu). Kokodan Judo le denominò per la prima volta.

Le tecniche originali di Ibaragi Yoshinobu includevano 15 tecniche con un nome allegato a ognuna di loro, ma le tecniche non erano chiaramente definite. Hito no kan (Uomo di pergamena) in Kitouryu, scritto da Yoshimura Sukenaga includeva 14 tecniche Omote, 7 tecniche Ura e 10 altri tipi di tecniche applicate (non chiaramente definite). Kano Shihan preservò questi Kata mantenendo queste forme nel Koshiki no kata del Kodokan Judo.

Daigo-sensei possiede l'esperienza del Koshiki no kata

Imparando da Nagaoka Hideichi sensei

Mi sono diplomato presso la scuola di Tokyo Kauto Shihan nel 22° anno Showa (1947). Dopo il diploma divenni un insegnante di educazione fisica presso la scuola superiore Udayama della prefettura di Mie. A quel tempo, le lezioni di Judo erano proibite presso le scuole superiori. Quindi praticai Judo presso il Butokuden di Kyoto o il Nuovo Dojo Giapponese di Osaka. Vi era la gara tra la prefettura di Kyushu e quella di Kansai. Si chiama gara di Judo Shinsei. Ho ancora nella mia mente la memoria vivida dell'incontro con Kimura Masahiko a questa competizione.

Divenne ovvio per me eguagliare il suo livello di esperienza. Subito dopo iniziai a dedicarmi al Judo. Poi lavorai come assistente ricercatore al Kodokan, nel 23° anno Showa (1948). In quel periodo incontrai Nagaoka Hideichi Sensei e incomincia ad imparare Koshiki no kata.

Nagaoka Sensei era un esperto di Yokosutemi waza (Ukiwaza) e Koshiki no kata.

Nel Koshiki no kata, subito dopo il saluto (Rei), Tori muove un passo in avanti e assume Shizenhontai. Questo movimento sembra semplice.

Ma io capii che era un passo molto difficile. Nagaoka Sensei disse che questo passo no usa solo le gambe; questo passo deve usare il corpo principale con il potere del Ki. Fino ad ora, io posso valutare il livello del kata dimostrato da uno studente solo guardando questo unico passo.

Nagaoka Sensei impartì un'istruzione molto profonda e assennata. Aveva un corpo piccolo. Comunque il suo passo era come una montagna apparentemente in movimento. Ricordo che glorificò il Koshiki no kata con il suo elevato livello di dignità. Morì a 77 anni il 22 novembre del 27° anno Showa (1952) un giorno prima della celebrazione del 70° anno dalla fondazione del Kodokan. Studiai il Koshiki no kata con lui per quattro anni e mezzo. A quel tempo mi mancava l'esperienza e fui solo capace di comprendere la forma del Koshiki no kata, non il significato. Fui il suo ultimo allievo.

Ricerca sul Koshiki no kata in qualità di studente ricercatore

Facevo delle ricerche durante la lezione di Koshiki no Kata presso il Kodokan Dai Dojo due volte alla settimana. Sfortunatamente non ero totalmente interessato al Kata quando Nagaoka Sensei insegnava Koshiki no kata in quanto mi stavo preparando le il Campionato del Giappone. Ora capisco la profondità e la difficoltà nell'apprendere il Kata. Inoltre ho trovato molte risposte ai “perché” nella teoria dell'attacco e difesa esaminando il kata. Per esempio, riguardo Yudachian e Takiotoshi, perché Tori mette l'indice quando prende i due baveri della giacca di Uke? Non c'è motivo per attaccare Uke con l'indice e poi utilizzare il Waza per proiettarlo. Il vero significato sta nell'attaccare Uke facendo pressione sulla sua gola usando l'indice di Tori.

Ci sono molti libri sul Koshiki no kata, ma questi descrivono solo le forme e il Nagare (movimento). La porzione sui “perché” non è scritta. Recentemente sono riuscito a comprendere meglio i “perché”. Quando ero giovane, avrei dovuto imparare da Nagaoka Sensei molto più seriamente. Sinceramente me ne rammarico.

Kano Shihan e Katsu Awa no kani (Kaisho)

Di seguito alcune date storiche nell'evoluzione del Kodokan Judo.

- 15° anno Meiji (1882): Tempio di Eishouju (solo 12 tatami)

- 16° anno Meiji (1883): Minami Jinboucho Kobunkan (10 tatami)

- 17° anno Meiji (1884): Al tempo di Kmi Nibancho(20 tatami)

- 19° anno Meiji (1886): Al tempo di Fujimicho (40 tatami)

- 22° anno Meiji (1889): Al tempo di Hongo Masagocho (70 tatami)

- 26° anno Meiji (1893): Koishikawa Shita Tomisakacho (170 tatami)

- Maggio del 27° anno Meiji (1894): Si tiene la cerimonia per il completamento della nuova costruzione.

A quel tempo Kano Shihan aveva 35 anni (era preside della Tokyo Kotou Shihan Gakko e Consigliere per il Ministro dell'Educazione). A questa cerimonia parteciparono molte personalità, Katsu Kaishu e la famiglia di Kano.

Parteciparono alcuni importanti ospiti del tempo: Katsu Awa no Kami, Shinagwa Yajiro, Tanaka Mitsuaki, Takasaki Sifu, Itami Shigemasa, Myoshi Taizo, Watanabe Noboru…

La cerimonia conteneva:

Apertura

1)  Intervento di Kano Shihan sulla storia del Kodokan e della sua visione.

2)  Saluti di Yamashita Yoshitsugo (giovane judoista rappresentante del Kodokan)

3)  Saluti di Tokudaiji Akimaro (bambino judoista rappresentante del Kodokan)

4)  Randori dei Mudansha (principianti)

5)  Randori degli studenti della scuola

6)  Kata di diverse scuole

7)  Passaggio di dan a Yudansha (judoista graduato)

8)  Kata del Kodokan di Kano Shihan, Yamashita Yoshitsuku e Oda Katsutaro

9)  Nage no Kata del Kodokan di Yamashita Yoshitsuku e Iwasaki Norimasa.

10) Itutsu no Kata del Kodokan di Toyota Tsunejiro e Oda Katsutaro

Cerimonia di Chiusura

(Fonte: Documento distribuito da Kano Jigoro e pubblicato nel 1969 dal Kodokan).

I Kata del Kodokan eseguiti da Kano Shihan, Yamashita Yoshitsuku e Oda Katsutaro attrassero molta attenzione. Il primo kata (Kano Shihan con Yamashita Yoshitsuku) era molto simile al Kata di Kitouryu. Il secondo kata (Kano Shihan con Oda Katsutaro) iniziò lentamente e gradualmente guadagnò velocità con Uchikomi, Yokouchi e Keage. Tutti i movimenti impressionarono profondamente il pubblico. In particolare, Earl di Katsu fu profondamente colpito dal distacco mentale di Kano Shihan e dalle sua maestria non artificiale nelle tecniche. Conseguentemente mandò questa poesia il giorno seguente:

“Mushi ni shite Shinzen no Myo ni hairi Mui ni shite Henka no Kami wo Kiwamu”

(Senza turbamento nella mente, senti la meraviglia della natura e senza atto premeditato, persegue l'essenza del cambiamento)

Questa poesia rimase esposta per molto tempo all'ingresso del Kodokan Dai Dojo quando era situato in Suidobashi.

Come nota a margine, i kata delle altre scuole erano:

1)  Kitouryu no Kata di Kano Shihan e Yamashita Yoshitsugu

2)  Tkenouchi Santouryu

3)  Ryoishintouryu

4)  Shibukawaryu

5)  Tenjinshinyoryu

6)  Takenouchiryu

7)  Jikishinryu

Earl di Katsu apprezzò il Kata del Kodokan nella prima frase, ma molti libri sostengono che egli stimò anche Kitouryu no Kata. Io suppongo che Earl di Katsu apprezzò entrambe i kata (del Kodokan e di Kitouryu).

Il Koshiki no kata di Kano Shihan

L'Imperatore Showa stava salendo al trono nel 3° anno Showa (1928). L'anno successivo, 4° Showa (1929) si inaugurò la “Showa Tenran Shiai”, Gara dell'Imperatore Showa. Kano Shihan eseguì Koshiki no Kata con Yamashita Yoshitsugu. In seguito, Koshiki no kata fu registrato in forma di filmato nel 5° anno Showa (1930) quando Kano Shihan aveva 71 anni. In questa occasione, Koshiki no kata incluse Omote senza le tecniche Ura.

Nel libro di “Kano Sensei Den”, Yokoyama Kendo scrisse a riguardo del kata di Kano: Koshiki no Kata ha mostrato la forma dell'esperto. Kano Shihan indossava un Montsuki e l'Hakama (il Kimono completo) e eseguiva da Tori mentre il suo allievo indossava il Judogi. Kano Shihan aveva un'espressione forte e splendida, un magnifico controllo della forza e modi sereni all'interno del Dai Dojo di 500 tatami.

1)  Chie: Saggezza chiara e corretta che non è turbata dalla tentazione del mondo esterno.

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