Erano gli anni '60. In Sud-Africa la famiglia Robinson contava due 10° dan meno giovani e un 8° dan nel pieno degli anni 20. Gestivano un circuito di palestre e un corso di judo per corrispondenza. Quando il giovane è venuto a Londra, il signor Abbe si è sentito offeso per questi gradi e ha lanciato una sfida, tramite la Federazione di judo inglese. Il regolamento stabilito era che in assenza di ippon il risultato sarebbe stato pari. Il signor Abbe, ormai sulla cinquantina, ha attaccato tsubame-gaeshi e hane-makikomi con qualche risultato, insufficiente a essere valutato ippon. Il combattimento è finito in parità, da cui la delusione del signor Abbe, documentata dal cartello scritto a mano che appare in questa ripresa amatoriale. Il signor Abbe, raccontandomi l'episodio, ha riconosciuto che Robinson valeva effettivamente il grado di IV° dan.
Approfitto di questo momento per chiedere a chi conosce la storia del signor Abbe quando e come è divenuto 7° e 8° dan. A Milano, tra il '68 e il '72, mi diceva di essere VI° dan, avendo rifiutato il 7° dan del Kodokan alla fine della Guerra Mondiale.