Opuscolo per le scuole

Ricordate l'opuscolo pubblicato l'anno scorso per cercare il contatto con gli studenti?
E' ora di rifarlo. La sua efficacia consiste nella continuità e anche nella nuova versione (la prima si rivolgeva a presidi, insegnanti e genitori - la seconda dovrebbe puntare direttamente gli adolescenti).
Con piacere pubblichiamo queste note di Roberto e Mariuccia del Judo Star Riva e vorremmo che nascesse una discussione che ci permetta di comporre meglio l'opuscolo (o di ristamparlo modificando la data?) e di valutare quante copie ci orientiamo a stampare.

Cesare Barioli


Ciao Cesare,
E' da tempo che cerco di mettere assieme alcune osservazioni relative al Libretto "Io Faccio Judo '05"; vedo ora di elencarteli, in modo che siano utili.

Premessa
Quest'estate ne ho ricevuti 200 e nel giro di pochi giorni mi sono preoccupato di consegnarli, visto che il titolo porta l'anno 05 e mancavano 3-4 mesi al suo termine, ai seguenti insegnanti conosciuti in passato i quali hanno o hanno avuto, anche qualche nostro judoista adolescente:

Che tipo di scuola
SC. Superiore geometri
Liceo
Sc. Superiore Alberghiera
Sc. Professionale Istituto Comprensivo
Sc. Media
Agli insegnanti Scuola Elementare, dove in passato ho svolto dei corsi
Alla biblioteca civica punto dove i giovani s'incontrano
naturalmente, ai nostri judoisti adolescenti e genitori

Questi i riscontri:
a) Dalla scuola sembra provenga un messaggio generalizzato di poca collaborazione ed interesse per il Judo e le attività extra- curriculari che abbiano finalità formative. Riassumo altri aspetti riscontrati:

- Un professore fa riferimento al boicottaggio d'altri insegnanti.
Spesso gli insegnanti attribuiscono un decadimento nel rendimento scolastico agli alunni che praticano sport, levando tempo allo studio.

- Stessa scusa/realtà riscontrata in varie scuole: se altri insegnanti richiedono di recuperare ore per varie ragioni, queste le rubano all'attività' motoria, complice il Preside.

- Il professore delle professionali mi afferma che qualcuno dei suoi allievi ha chiesto informazioni ma che la realtà li è ben diversa.
In particolare a questa scuola accedono ragazzi provenienti dalle valli vicine e rimangono in convitto per tutta la settimana. Purtroppo da qualche anno hanno dovuto obbligarli a rientrare entro le 18:00, altrimenti li trovavano nei Bar oppure coinvolti in peggiori situazioni. Non essendoci corsi prima delle 18 sono tagliati fuori dalla pratica. Infine il prof. mi segnala che alcuni ragazzi sono interessati a stravaganze varie piuttosto che al judo che richiede impegno.

b) Ho recentemente chiesto un riscontro inviando un e-mail ai genitori, per verificare se leggendo il libretto hanno intravisto qualche suggerimento. Mi sembra tuttavia che non leggono tanto i giovani che i genitori.

Altre osservazioni su un'eventuale riedizione del libretto:
1) il titolo dovrebbe essere generico, oppure riportare un arco di tempo maggiore, ad esempio 05-08 oppure se il titolo prevede un anno, stamparli l'anno precedente in autunno per avere più tempo per consegnarli.

2) Forse dare dei dati sulla continua diminuzione degli adolescenti nella pratica sportiva può smuovere qualcuno. Noi abbiamo fatto una ricerca in merito: alla domanda chiedendo ai nostri atleti delle medie "quanti della tua classe fanno sport regolare?" lo scorso ottobre, queste le risposte:
· 30-40% praticano sport regolare in prima media
· 3-4% praticano sport regolare in prima superiore
· difficilmente si trova un adolescente che pratica sport regolare in 3, 4 e 5 superiore.

Nota personale:
Facciamo il parallelo con lo sci di fondo, che ho praticato da piccolo, oppure con la camminata in montagna o col nuoto. Sui campi di fondo, che frequento quasi ogni domenica nel periodi invernale, da tempo vedo solamente persone di mezz'età e bambini, nessun adolescente. In piscina analoga cosa come pure nelle camminate in montagna.

Altre idee e riscontri(fuori tema):
· Per contrastare le figurine dei Wrestlers comunissime fra scolari fin dalla prima elementare perché non stampare e divulgare figurine adesive con Samurai, Jigoro Kano, allievi suoi diretti, altri importanti maestri? Naturalmente sarebbero da divulgare solo tra judoisti per iniziare da applicare a modo di storia su un apposito libretto raccolta.

Ho trovato inoltre una pubblicazione della nostra provincia autonoma in collaborazione col Comune, che naturalmente hanno interpellato le associazioni più numerose come il Basket, calcetto ecc.

Ti allego le conclusioni.

CONCLUSIONI

LA SINTESI DEI RISULTATI DELL'INDAGINE

Ciascuna intervista ha mostrato una serie di criticità e di richieste assai peculiari. Qui di seguito tentiamo di sintetizzarne i risultati emersi evidenziando gli elementi di omogeneità ma anche quelli di differenziazione.

Tutti gli intervistati concordano sulla difficoltà di trattare, interessare e motivare i giovani e quindi di organizzare attività per loro; in particolare c'è condivisione nel definire la fascia dei 15-25enni come la più problematica, apparentemente apatica e poco incline ad assumersi delle responsabilità, anche solo se si tratta di iscriversi ad un'associazione e garantire una certa continuità nella presenza.

La partecipazione nel tempo appare dunque come un problema anche se non sembra manifestarsi in misura grave nelle associazioni culturali (Mercurio) e neppure in quelle sportive forse perché offrono - le prime - attività che interessano pubblici specifici e limitati numericamente o risultano - le seconde - assai coinvolgenti e tradizionalmente aggreganti. I responsabili delle associazioni sportive tuttavia, pur sottolineando le differenze negli atteggiamenti e nei comportamenti tra maschi e femmine, non nascondono la disaffezione dei giovani verso la squadra alla fine delle scuole superiori (per le ragazze prima) perché cambiano gli interessi o perché si
allontanano dal territorio di residenza per frequentare l'università o per lavoro.

Nel complesso le considerazioni relative alle caratteristiche salienti della gioventù d'oggi vengono evidenziate da tutti: difficoltà ad organizzarsi, a scegliere e a raggiungere degli obiettivi; molta disponibilità economica che induce a non volere rinunciare a nulla con la tendenza a fare tutto in modo superficiale. Viene riscontrato inoltre nei giovani molto individualismo che comporta la difficoltà ad associarsi; si rileva anche una forte contrapposizione con le istituzioni, trattate con diffidenza e non considerate come opportunità anche se poi i giovani si lamentano dell'incapacità delle stesse di rispondere ai loro bisogni. Si riconosce del resto che la ricerca di un "centro", di un'identità forte, rappresenta il bisogno tipici dell' età adolescenziale che si accentua forse oggi proprio per la sovrabbondanza di stimoli, di opportunità in una società in continuo ed incessante cambiamento.

Al contempo tutti sostengono che il Comune potrebbe fare di più per le nuove generazioni interpretando un ruolo di promotore diretto di iniziative e non soltanto interagendo come supporto alle proposte delle associazioni presenti sul territorio.
Vengono avanzate critiche in relazione ad una certa disattenzione nei confronti dei giovani da parte dell' amministrazione locale; si pensa che quest'ultima ponga spesso regole troppo rigide e si comporti in modo fiscale o con eccessi di burocrazia limitando di fatto le opportunità per i giovani. Appare ridotta la disponibilità di spazi e punti di aggregazione per i giovani nel territorio comunale di Riva del Garda non tanto per attività di tipo culturale, che vengono valutate di buon livello ma attraggono tuttavia giovani selezionati, bensì per iniziative di semplice intrattenimento e divertimento. Le attività presenti, oltre a non essere spesso adeguate alle esigenze dei giovani cittadini, appaiono deficitare di coordinamento; inoltre viene spesso a mancare la fase valutativa che consente di verificare la bontà o meno di quanto si è progettato e di conseguenza la possibilità di migliorare gli interventi o di non riproporli poiché non hanno incontrato il favore di coloro ai quali erano indirizzati.

Riportiamo di seguito in sintesi le richieste di carattere generale che le associazioni rivolgono all'amministrazione comunale per migliorare l'offerta nei confronti dei giovani:
· punti di aggregazione per i giovani
· spazi, anche auto gestiti, dove i giovani possano svolgere attività di loro interesse (culturale, musicale, sportivo, di divertimento ecc.); spazi aperti dove fare attività non organizzate
· strutture sportive ben organizzate, nuove tipologie dove i giovani, oltre a praticare una disciplina sportiva, possano incontrarsi e passare del tempo insieme (realizzazione di un palazzetto dello sport, di palestre autonome e non scolastiche ecc);
· organizzazione di altre attività sportive oltre a quelle già esistenti
· costruzione di un centro sociale polifunzionale
· formazione e messa a disposizione di educatori di strada che possano aiutare i giovani ad organizzarsi e a risolvere i propri problemi
· istituzione di un assessorato alle politiche giovanili, non basta la delega
maggiore vicinanza alla sensibilità giovanile: è troppo rigido nel controllo fiscale
delle regole; ad esempio se non si fanno
· deroghe sull'inquinamento acustico non si possono fare concerti rock; anche i pub non possono più fare musica dal vivo
· modifiche al regolamento relativo alla gestione dei contributi per le iniziative giovanili ("dare i soldi non sui bilanci ma in relazione ai progetti")
· sveltire l'iter burocratico per ottenere risorse e finanziamenti
· avere scambi con l'amministrazione comunale
· coordinamento delle politiche giovanili
· istituzione di un una commissione o un ufficio di programmazione e coordinamento delle attività rivolte ai giovani; un momento di incontro tra le associazioni, un momento organizzativo che raduni intorno ad un tavolo i vari rappresentanti
· valutazione ex ante delle iniziative rivolte ai giovani coinvolgendo i giovani stessi o coloro che lavorano con loro
· valutazione ex-post delle iniziative attuate per verificarne l'utilità e l'apprezzamento da parte degli utenti.
· gli intervistati inoltre avanzano richieste più specifiche che si articolano in base alle caratteristiche e alle finalità dell' associazione che rappresentano:
· una sede (Associazione Mercurio) o spazi adeguati a svolgere o migliorare le attività dell' associazione, per svolgere iniziative musicali come concerti o una sala prove ecc.) o per organizzare incontri, cene tra ragazzi che appartengono all'associazione stessa
· risorse o finanziamenti che consentano ad esempio l'organizzazione di tornei, dei corsi di formazione per allenatori ma anche
· finanziamenti indiretti come la riduzione dei costi di affitto delle palestre dove si fa allenamento (Virus Basket; C9 pallavolo) e anche un contributo per la formazione di guide alpine per accompagnare i ragazzi nelle uscite in montagna (SAT)
· una biblioteca per il paese di Varone
· una palestra di roccia artificiale (SAT) per attirare i giovani tramite attività definite "adrenaliniche"
· più spogliatoi annessi alle palestre scolastiche che le associazioni sportive usano per gli allenamenti (Virus Basket; C9pallavolo)
· sala prove musicale attrezzata e regolamentata (Scuola di Musica)
· risorse umane: personale che gestisca attività per i giovani (centri estivi, campeggi ecc.) di cui il parroco di Varone sente la necessità anche se non chiede direttamente il coinvolgimento del Comune

I responsabili delle associazioni intervistati sostengono di avere nel complesso un buon rapporto con il Comune anche se questo si caratterizza fondamentalmente in termini strumentali ovvero si basa sulla richiesta di finanziamenti, in genere concessi, o di contributi per interventi strutturali; i contatti riguardano anche gli aspetti organizzativi delle attività sociali come nel caso delle associazioni sportive che incontrano ogni anno un funzionario comunale per prendere accordi relativamente all'utilizzo delle palestre. Anche altre associazioni si relazionano con l'amministrazione locale per chiedere la disponibilità di spazi (sale, cinema, auditorium ecc.) per poter svolgere le proprie attività. C'è chi ha anche un rapporto di collaborazione e scambio con il Comune in occasioni di eventi particolari come feste, tornei, scambi ecc.

Soltanto un' associazione denuncia un rapporto difficile e, soprattutto in passato, conflittuale con 1'amministrazione comunale che viene giudicata da un suo membro alquanto formalizzata e burocratizzata e a cui si attribuisce discrezionalità dei criteri di somministrazione dei contributi oltre che promotrice di iniziative spesso fini a se stesse, che non si preoccupano di essere condivise dai giovani e pertanto non seguite né apprezzate. Proposte e interventi del Comune vengono giudicate come autoreferenziali mentre dovrebbero essere analizzate e valutate dopo essere state messe in atto.

Queste le poche idee che sono riuscito a mettere assieme. Mi piacerebbe conoscere altri riscontri sul libretto.

Ciao Roberto e Mariuccia – Judo Star Riva