Ti trovi in: Home page Judo-Educazione --> Ricerche -->Articolo:

L'intelligenza multipla

Dal libro di Howard Gardner : “Five minds for the future”


H.G. : professore ad Harvard che 20 anni fa smontò l'idea che esistesse un'unica maniera - il quoziente intellettivo- per misurare le capacità del cervello umano.
E' considerato uno dei cento intellettuali più influenti al mondo.

"Il mondo del futuro, con i suoi motori di ricerca, robot e altre potenzialità informatiche, ci chiederà di avere potenzialità che fino ad ora sono state considerate solo opzionali : per rispondere a queste richieste occorre che cominciamo a coltivare sin da ora queste capacità in particolare mi rivolgo ad insegnanti e genitori"

Forme di intelligenza necessarie.

La base è "l'intelligenza disciplinata" che con chiari messaggi che consentano di acquisire le differenze fra VERO e FALSO, REALE e FANTASTICO, ASTRATTO E CONCRETO.
Si acquisisce nei primi 10 anni di vita con una buona scuola in grado di consegnare al bambino i codici di lettura del "mondo in cui vive"

Su questa base deve impiantarsi "l'intelligenza sintetizzante" capace di assemblare le informazioni che provengono da più fonti in modo da costruire una sintesi unitaria.
A questo scopo molto più utile del "tema in classe" in cui lo studente mette per iscritto tutto quello che gli viene in mente, è il "riassunto scritto" di una pagina in cinque righe o di dieci pagine in una pagina, da ripetere ad alta voce in modo da auto verificare la coerenza dei collegamenti.

Acquisita la disciplina e la capacità di sintesi resta da addestrare "l'intelligenza creativa" che può essere allenata non ripetendo quello che il professore a spiegato, come avviene nelle nostre interrogazioni in classe, ma ponendo domande inusuali e non previste dal contesto culturale allo scopo di sollecitare risposte inesplorate.

L'intelligenza creativa predispone all'"intelligenza rispettosa" o intelligenza critica che è tale perché non si arrocca di fronte alle differenze. Il suo terreno di cultura è proprio il relativismo tanto osteggiato dagli atteggiamenti religiosi e fideistici.

Infine occorre promuovere un "intelligenza etica" che non fa riferimento esclusivamente ai principi della propria coscienza, o all'ambito limitato dei propri interessi, ma si fa carico delle esigenze della società.

Attivando tutte queste forme di intelligenza forse i ragazzi potranno andare a scuola con più interesse.
Ma prima bisogna verificare se queste forme di intelligenza sono presenti e attive nei professori!!

La scuola tende a privilegiare "l'intelligenza convergente" che è quella forma di pensiero che non si lascia influenzare dagli spunti dell'immaginazione ma tende all'univocità della risposta a cui tutte le problematiche vengono ricondotte : il voto

Sarà per il bullismo, sarà perché i padri hanno perso autorità, ma forse la vera ragione per cui la nostra scuola va male è dovuta al fatto che no ATTIVA L'INTELLIGENZA.

Nella configurazione che va assumendo il futuro del mondo il non essere preparati decide, se non la nostra esclusione, certo il declini irreversibile del nostro modo di starci e di prendervi parte.

L. Ghelli