Testamento.

Non voglio togliermi il judogi!
Non spogliatemi
per ricoprirmi di fiori!
Sarà bello
l'ultimo pensiero.
Sarete voi, chini sul mio corpo
l'ultima immagine. E poi
colonne di nuvole dell'eternità
e la coscienza che si spegne
volgendosi indietro.
Ma io sarò nei fiori, nei cieli,
nei mari, nelle rocce,
dove già erano i miei fratelli,
sarò nelle carezze, nelle grida,
nelle bombe, nelle veglie,
nei desideri d'amore.

Maggiormente sarò nella tua solitudine,
sorriderò tra le lacrime della tua fierezza,
brucerò un poco, per scaldarti,
ogni mattina.

Solo la vita ci separa: dopo,
nella terra, saremo sempre insieme.

(Da 'Troppo breve l'estate' di Giulio De Micheli)