INTRODUZIONE

Cos'è la poesia? Qualcuno ha detto: "La voce della verità".
Possiamo non condividere, ma teniamolo presente.
Poi c'è la poesia fatta di rima e metrica, che non sopporta - evidentemente - traduzioni, ma solo trasposizioni in canzone. E la Poesia come concetto che raramente resta intraducibile. Un po' come se ci fosse una verità parziale, locale, confinata dentro schemi linguistici e poi una verità più grande, universale, raggiungibile da chiunque abbia occhi per leggere o orecchie da ascoltare.

La Poesia si sposa all'Educazione. La Poesia potrebbe dare al judo cittadinanza culturale. La Poesia, forse, ha una tradizione nel budo.
Vediamo. Cominciamo. Proponiamo alcune poesie invitando a partecipare con qualcosa di personale, o che altri hanno scritto, ma che ci è piaciuta, comunque almeno vagamente attinente al nostro mondo. In programma (dell'AISE) rientra anche la pubblicazione del libro "Lungo viaggio verso i distretti del nord" di Matsuo Basho, che può introdurre a quel livello di poesia iniziato in Giappone nel XVII secolo, che ci ha raggiunto con Salvatore Quasimodo nel XX.

Vorrei aggiungere che non capisco i 'poeti'. Chi si qualifica 'poeta'. Come si fa ad essere 'poeti'? La poesia, espressa o inespressa dovrebbe far parte della vita di quasi tutti gli esseri umani. La Poesia è fatta con la vita, ed è una particolare colorazione delle proprie azioni, nel quotidiano, nell'avventura, in amore e nella morte.
Talvolta si sente il bisogno di scrivere una poesia - da quando è stata inventata la scrittura. Anche prima esistevano poeti, homo sapiens e nehanderthalensis, che la esprimevano con gli occhi, ogni giorno e innamorandosi e combattendo. Ma tutto questo fa parte della figura umana, non di specializzati costretti a scrivere altrimenti la qualifica decade.
Faccio spesso pipì. Ma non ritengo di scrivere "piscione" sul mio biglietto da visita.

Cesare Barioli