AISE : PROGETTO EDUCATORI SPORTIVI " OLTRE LE DIFFERENZE"
USMATE 31 MARZO 2007
Per l'organizzazione
di Federico Spadetto, sul grande tatami dello Yama Arashi Usmate si son trovati
una cinquantina di disabili con numerose cinture nere, e ragazzi e ragazzini,
per celebrare il rito di amicizia del judo.
Mentre la dottoressa Stefania Sandri intratteneva genitori e sindaco in una
villa comunale con una relazione sulle difficoltà di apprendimento,
in palestra si addestravano gli insegnanti al rito della classificazione in
cinque categorie di abilità:
- 5° senza nozione di opposizione;
- 4° con il senso di opposizione;
- 3° esegue una tecnica riconoscibile;
- 2° esegue combinazioni tecniche;
- 1° formula una strategia di combattimento.

Classificazione delle categorie di abilità
Alle 16, presentata
la cintura nera di judo-adattato Oscar Margagni ai colleghi arbitri, sono cominciati
gli incontri, misti (disabili e non) per i 2° e 1° categoria. Il nostro ringraziamento
va ai ragazzi e alle ragazze che si sono prestati a combattere sinceramente.
Poi è stata grigliata, terminata alle 19 per favorire il rientro.
Abbiamo avuto la simpaticissima presenza di Sky-tv il cui operatore era ferrato
sull'argomento; la visita di Stefania Bandini docente all'Università Bicocca;
l'improvvisata da Parigi di Giorgio Di Martino, judoista discendente da una
famosa dinastia di giornalisti.
In previsione dell'ormai prossimo Congresso di Varallo Pombia (20-21-22 Aprile)
contiamo di aver preparato gli argomenti e le esperienze che ci stanno a cuore
per migliorare.

Randori arbitrati tra disabili della 1a categoria e normodotati
Osservazioni.
- Certo la nostra classificazione di abilità non è ideale per livellare i combattimenti.
- E non si intravede la possibilità di disputare Campionati di judo-adattato,
ma solo gare propedeutiche e ricreative.
- Poi, dopo tanti anni, ci chiediamo se è possibile far salire il disabile da
un livello di abilità a quello superiore, magari fino all'integrazione (con
un vantaggio) in gare di normodotati.
- Proviamo rimpianto perché troppo raramente ci siamo coordinati con le famiglie,
gli educatori e gli insegnanti; a due/tre ore la settimana possiamo fare ben
poco; per questo cerchiamo la collaborazione degli altri; ma noi siamo solo
degli insegnanti sportivi e le nostre proposte contano come il due di picche
(a briscola)
- Forse le gare miste, di disabili e normodotati, sono possibili solo con formule-adattate;
salvo eccezioni utilizzare un arbitro-disabile richiede uno sforzo che oggi
non ci è concesso di proporre.
- Però tutto è stato entusiasmante e ancora una volta osserviamo che questi
avvenimenti giovano ai disabili che si sentono protagonisti, ma ancor più formano
i giovani normodotati che allargano la loro visione del mondo.
- Grazie a Martina, Greta, Emma, Camilla, ....... ...... per la loro generosa
presenza.

In questa occasione ha debuttato come arbitro Oscar Margagni, c.n. di judo-adattato