RESOCONTO

TORNEO STUDENTESCO INTERREGIONALE
DI JUDO-EDUCAZIONE
VERONA 25/26 FEBBRAIO 2006

 

NUMERO TOTALE PARTECIPANTI AL TORNEO: 77

NUMERO TOTALE SCUOLE MEDIE COINVOLTE: 10

NUMERO TOTALE SCUOLE SUPERIORI COINVOLTE: 42

NUMERO TOTALE UNIVERSITÀ COINVOLTE: 5

Partecipanti categoria 90-92 n. 39 (29 maschi e10 femmine)

Totale incontri svolti 62

Totale ippon realizzati 38

Vincitori delle poules: GIOVINE GRETA - POGGI ROBERTA - LACCHINI NATHAN - FRANCESCHI FEDERICO - NOVELLI DAVID - FRIZZI STEFANO - BENTIVOGLIO MAICOL - SEBASTIANI ROBERTO - ZUGNA MARCO - PRATO OLIVIERO - IANNIELLO ALESSANDRO - FASSONE MATTIA

Vincitori delle finali: POGGI ROBERTA - ZUGNA MARCO - FASSONE MATTIA

Partecipanti categoria 87-89 n. 25 (18 maschi e 7 femmine)

Totale incontri svolti 38

Totale ippon realizzati 22

Vincitori delle poules: KIRCHMAYR NASTASIA - RIZZI MONICA - CARMAGNINI DANIELE - DELLA SANTA FRANCESCO - GUIDI PIETRO - PANERAI RODOLFO - BONAVOGLIA MARCO

Vincitrice delle finali: RIZZI MONICA

Partecipanti categoria 82-86 n. 13 (9 maschi e 4 femmine)

Totale incontri svolti 24

Totale ippon realizzati 20

Vincitori delle poules: BALBONI CHIARA - FERRARI ROSA - ENNAKACH NORUSADAT - BATISTONI TOMMASO

Vincitore delle finali: BATISTONI TOMMASO

Totale partecipanti: 56 maschi e 21 femmine

Totale scuole coinvolte: 49 + 5 Ist. Universitari

Classifica per scuole medie:
1^ SMS Gonfalonieri Monza (MI)
2^ SMS De Gasperi S.Donato (MI)
3^ SMS Verga (MI)
4^ SMS Levi Impruneta (FI)
5^ SMS Predazzo (TN)

Classifica per scuole superiori:
1^ Liceo Da Vinci (MI) - 3 partecipanti 7 ippon
2^ Liceo Michelangelo (FI) - 2 partecipanti 4 ippon
3^ Liceo Castelnuovo (FI) - 3 partecipanti 4 ippon
4^ ITIS Marconi (VR) - 1 partecipante 3 ippon
4^ Liceo Allende (MI) - 1 partecipante 3 ippon
4^ Liceo Galilei (VR) - 1 partecipante 3 ippon
7^ Liceo Vittorio Veneto (MI) - 2 partecipanti 3 ippon

Classifica per Università:
1^ Università Firenze - 3 partecipanti 9 ippon
2^ Università Bologna - 4 partecipanti 5 ippon
3^ Università Bicocca Milano - 1 partecipante 2 ippon

TOTALE ASSOCIAZIONI COINVOLTE 17

provenienti da 5 regioni: Emilia Romagna, Lombardia, Trentino Alto Adige, Toscana e Veneto


CONSIDERAZIONI E STIMOLI ALLA RIFLESSIONE

Credo che possiamo ragionevolmente ritenerci soddisfatti di come sono andate le cose. Vanno certamente affrontati numerosi problemi dovuti alla complessità dell'organizzazione ma, al confronto con altre manifestazioni studentesche, la nostra è stata senza dubbio innovativa nella caratteristica di associare un evento culturale a quello competitivo. Vorrei perciò ringraziare tutti i ragazzi che hanno partecipato, in particolare il gruppo di Predazzo, i loro insegnanti e tutti i volontari dell'AISE per il loro prezioso contributo.

Per quel che riguarda il nostro modo d'intendere la gara, l'adeguarsi all'impostazione del regolamento e dell'arbitraggio (più semplice è dire la nostra concezione del Judo), abbiamo senza dubbio fatto passi avanti rispetto a due anni fa e lo dimostra il numero degli ippon realizzati.
Tuttavia la partecipazione di federali nei tornei studenteschi (che si propongano di coinvolgere veramente il mondo della scuola) sarà inevitabile e perciò ritengo sia necessario conservare il momento di allenamento comune con spiegazione del regolamento. Quando poi è possibile abbinarlo all'evento culturale, rappresenta anche un importante momento di condivisione e socializzazione dei partecipanti.

Accanto a questo lavoro va fatto anche un intervento con gli insegnanti (compresi quelli delle associazioni aderenti all'AISE) perché comprendano che il regolamento deriva dalla proposta educativa del Judo e non dalla testardaggine degli arbitri.
Solo questa comprensione potrà riflettersi nell'insegnamento e il risultato positivo sarà rilevabile dall'atteggiamento degli allievi nelle gare.
Se siamo arrivati a non tollerare che il bambino prenda il collo dell'avversario per buttarlo giù possiamo riuscire a proporre nell'insegnamento la ricerca del dare tutto se stessi all'ippon magistrale, senza se e senza ma.
Non si può dire ai propri allievi, per consolarli di una sconfitta, che qui le cose stanno così e che nell'ambito federale avrebbero senz'altro vinto. Non si può dire che l'allievo, teso a fare "ippon", non perde l'equilibrio o trascina a terra con intenzione..... se lo fa, consciamente o inconsciamente, è perché sa che questo modo di fare è accettato e dà risultato, lo fa perchè ha ricevuto un insegnamento cattivo o quantomeno ambiguo.

I tempi sono sempre tiranni ma credo che, perseguendo lo scopo di rompere l'abitudine gara-podio-tuttiacasa e di segnalarsi come innovazione profonda nel panorama dello sport (non solo studentesco), andrebbe sviluppata l'idea di prevedere un momento di commento e riflessione "a caldo", subito dopo la gara, alla presenza e col contributo dei protagonisti e dei loro accompagnatori e insegnanti. Un conto è accettare una spiegazione prima della gara (forse sarebbe anche utile non ammettere alla competizione chi non può partecipare alla fase allenamento-spiegazione), altro conto è parlarne dopo, essendo magari convinti di aver subito un torto.

Claudio Sanna


LA NOSTRA IDEA DI SPORT-EDUCAZIONE:

LA GARA DI JUDO-EDUCAZIONE

Immagina un ambiente predisposto da un gruppo di volontari, giovani e meno giovani, formati all'idea del servizio.

Immagina un momento socializzante d'allenamento comune dove ciascuno è messo in grado di condividere lo spirito della gara e le sue specifiche regole.

Immagina un evento culturale parallelo all'evento, organizzato a partire dall'approfondimento di una particolare tematica, svolto nelle palestre e presentato dagli stessi ragazzi che gareggeranno l'indomani.

Immagina ragazzi che si ritrovano insieme a mangiare, cantare, dormire in saccopiuma lasciando però l'ambiente ospite più in ordine di come l'hanno trovato.

Immagina una formula di gara dove maschi e femmine possono gareggiare insieme.

Immagina una competizione senza categorie di peso predeterminate e fisse, ma con atleti raggruppati per gruppi omogenei in età, peso e grado judo.

Immagina un regolamento che premia il "dare tutto se stessi" all'azione e bandisce ogni tatticismo.

Immagina la possibilità di sfidarsi a prescindere dai raggruppamenti stabiliti.

Immagina un ambiente composto, senza le intemperanze delle tifoserie tipiche dello "sport".

Immagina un pubblico pronto a sottolineare il valore di un'azione efficace ed esemplarmente corretta.

Immagina una gara senza podio, dove non si esalta il vincitore della giornata ma questi è solamente citato, dove a tutti i partecipanti, vincitori e vinti, è donato lo stesso premio-ricordo.

Immagina il momento dei saluti con lo scambio di telefoni e indirizzi.

Immagina un evento che sia in grado di far nascere nuove amicizie.

Se ti piace, puoi costruire altrettanto altrove, con gli ideali di Sport-Educazione

Claudio Sanna