L' A.I.S.E. - Associazione Italiana Sport-Educazione
propone
ALLACCIATE LE CINTURE
PROGETTO DI TORNEI SCOLASTICI DI JUDO-EDUCAZIONE A CARATTERE PROVINCIALE, INTERPROVINCIALE E NAZIONALE
A parte lo spirito di confronto, che può giovare senza meno come affinamento tecnico,
un modo di interpretare gli incontri studenteschi potrebbe essere ‘ospitalità’:
accettare altri, esercitare insieme, star bene insieme, scoprire insieme.
In tal modo ci si confronta anche sullo spirito e sul comportamento:
“se sono in difetto, imparerò dall’avversario, se invece è in difetto l’altro,
questa volta sarò io la sua guida; stringiamo l’amicizia per conoscerci meglio
e liberarci dal pregiudizio di voler confrontare la scuola di provenienza, dal momento che noi,
ora divisi ciascuno dalla propria scuola, domani saremo insieme a lavorare
per la causa del Paese e della società”
Kano Jigoro, fondatore del judo
Gli eventi previsti sono promossi da un comitato nazionale formato da un gruppo di docenti attivi nelle realtà scolastiche di diverse regioni italiane. Per affrontare i problemi relativi all’organizzazione e alla gestione dei tornei, la ricerca di valide collaborazioni con enti e associazioni locali, l’AISE dispone di uno staff di educatori sportivi formati secondo una visione dello sport diversa da quella “agonistica”.
I tornei scolastici di judo-educazione si caratterizzano per:
- il coinvolgimento e la partecipazione attiva di studenti diversamente abili;
- la partecipazione del volontariato all'organizzazione logistica;
- un regolamento tecnico che incoraggia il partecipante a dare tutto all'azione e bandisce ogni tatticismo;
- la partecipazione mista di maschi e femmine in poules, concedendo alle femmine un vantaggio di peso;
- la valorizzazione dello spirito di corpo dell'Istituto di appartenenza;
- lo scambio tra organizzatori e ospiti anche grazie a preorganizzati momenti di vita comune;
- la costante presenza di iniziative culturali parallele al momento competitivo;
- premi ricordo uguali per tutti i partecipanti e abolizione del podio per evitare di alimentare il fenomeno del “campionismo”: per i vincitori della giornata è prevista una semplice citazione.
per l’anno scolastico 2004/2005:
- a livello locale o interprovinciale la fasce d’età coinvolte saranno liberamente scelte sulla base di criteri di opportunità e in relazione alle attività svolte nelle scuole;
- a livello nazionale (Siena 30 aprile e 1 maggio 2005) i partecipanti saranno studenti della terza media e dei primi due anni di scuola superiore graduati almeno cintura verde;
- in tutte le manifestazioni saranno organizzate forme di coinvolgimento degli studenti disabili, derogando sull’età e, ove possibile, facendo gareggiare quelli che hanno raggiunto un buon livello d’integrazione insieme a ragazzi comuni che accettano eventualmente di perdere.
- sono programmati due momenti di gara per studenti diversamente abili in manifestazioni non propriamente scolastiche: il primo è previsto il 24/4/05 nell’ambito del Congresso Internazionale sul judo adattato che l’A.I.S.E. organizza a Varallo Pombia (NO) dal 23 al 25 aprile p.v.; il secondo è previsto il 28/5/05 nell’ambito del Trofeo Corona Ferrea organizzato a Monza dalla Federazione (CONI)
Obiettivi immediati
- sviluppare il giusto spirito di corpo delle squadre d'Istituto;
- promuovere un diverso approccio alla gara facendo sperimentare un clima in cui la vittoria è importante, ma più importante è come si vince;
- favorire l’integrazione degli svantaggiati creando un clima realmente inclusivo;
- stabilire rapporti di amicizia tra partecipanti, accompagnatori e sostenitori.
Obiettivi a più lunga scadenza
- attribuire centralità allo sport scolastico nell’ambito di una nuova visione della competizione e della pratica sportiva;
- costituire la scintilla in grado di innescare una vera rivoluzione del mondo sportivo per giungere all’auspicata separazione, anche normativa, dello sport spettacolo dallo sport-educazione