Ho letto su un sito una storia sulla scuola di jiu-jutsu di Tanabe, che avrebbe battuto il Kodokan dei primi tempi in un incontro a squadre. Beh, questa è la mia versione (Cesare Barioli)
Dal libro: “L’avventura del judo” collana “Corpo Mente Cuore” dell’A.I.S.E.
Nel 1886 Yokoyama e Yamashita vennero assunti dalla Polizia in conseguenza della vittoria del Kodokan su Totsuka-ryu, ma si trovarono isolati. Proprio per favorire una maggiore armonia, nel gennaio '91 venne organizzato un torneo tra gli istruttori.
E Tobari del Kodokan venne strangolato da Tanabe Matazaemon, di Fusen-ryu.
"A proposito ricordo un episodio negli anni attorno al 1891, relativo a un incontro presso la sede della questura metropolitana, dove convennero da ogni parte i nomi più prestigiosi nelle arti di combattimento, fra i quali alcuni maestri specialisti del katame. Fatto sta che gli esperti del Kodokan non furono a disagio nel confrontarsi col nage, ma ebbero notevoli difficoltà affrontando gli esperti del katame. Naturalmente il fatto ci spinse a rafforzare il punto debole, tuttavia con un risultato parziale se, in un'altra occasione dello stesso tipo, ma a Kyoto nella sede del Butokukai, i nostri meno abituati al katame ebbero momenti di sofferenza durante i combattimenti contro gli esperti di quella strategia"(Kano Jigoro, Shin-nihon-shin, 1926).
Tobari passò un anno a specializzarsi in ne-waza, ma il secondo torneo registrò lo stesso risultato: vittoria di Tanabe, che sognò di sfruttare l'improvvisa notorietà per dare lustro al jiu-jutsu, sfidando ufficialmente il Kodokan.
Durante uno di questi incontri Isogai Hajime (che sarebbe diventato 10° dan, ma allora era appena terzo) subì strangolamento a Kyoto nel 1889 e realizzò che per essere un judoista completo bisognava conoscere il ne-waza oltre che la tecnica delle proiezioni; questa è l'origine della ricerca al suolo svolta dai maggiori judoka del distretto di Kansai, da cui uscì il famoso Sumitake Shimmen, che afferrava lo strangolamento in piedi per completarlo al suolo, e che insegnò questa tattica a Ushijima Koichi. A questo punto bisogna riconoscere che il Kodokan deve qualcosa a Tanabe, per il progresso registrato dopo di allora in ne-waza.
Bisogna dire che Tobari era stato allievo di Inoue, come Yokoyama prima di entrare al Kodokan. Quindi Tanabe, lo aveva già incontrato due volte in gare di jiu-jutsu, lo conosceva bene e ne sfruttava i punti deboli.
Tanabe vinse una terza volta su Tobari, quando quest'ultimo ne accettò la sfida al posto di Polizia di Izumi, nel 1892. Avvenne che Tobari, giunto sul luogo della sfida, trovò Kanaya di Kito-ryu, che era venuto per la medesima ragione. L'arrivo del secondo sfidante generò una discussione e Tobari venne alle mani con Kanaya, col risultato di uscirne ambedue tutti pesti e stracciati.
Dopodiché il primo combattimento si svolse tra Tanabe e Tobari. Quest'ultimo, scosso dall'ira del precedente avvenimento, subì tomoe-nage e lo strangolamento che il jiu-jutsu chiama ebi-jime (pinza di aragosta) e il judo gyaku-juji-jime (strangolamento incrociato a mani rovesce).
Dopo quattro incontri secondari si svolse anche il confronto tra Kanaya e Tanabe, ma dopo 30' l'arbitro dichiarò hikiwake (parità); e mentre il primo pretendeva un tempo supplementare, il secondo gridò: "Allora si continua", proiettandolo con una spazzata di gamba, mentre gli arbitri si contorcevano dalle risa.
Nel judo del Kodokan l'allenamento si svolge solo per il 30% in ne-waza, al suolo, e per il 70 in tachi-waza, in piedi e inoltre le regole d'arbitraggio tendono a penalizzare il primo. All'inizio dell'era Taisho (1912) la vittoria al suolo era considerata difettosa, lo Shihan avendo affermato che essa non avrebbe permesso di affrontare numerosi avversari.
Il vecchio jiu-jutsu, invece, usava la posizione eretta per fare le prese che avrebbe concluso al suolo; e Yokoyama Sakujiro era famoso per aver terminato in parità un combattimento al suolo di 55' con il jiu-jutsuka Murai. Ma sappiamo che Yokoyama aveva praticato molto jiu-jutsu.
Insomma nel combattimento a terra, che è la fase conclusiva del combattimento reale, il judo degli inizi era inferiore al jiu-jutsu, tanto che Tanabe dichiarava che non c'era da temere il Kodokan. Tuttavia, nel 1898, nel dojo di Osaka, venne sconfitto, proiettato sulla testa da Kimotsuki del Kodokan (ma l'indomani si prese la rivincita, sedendosi al suolo dopo il saluto iniziale per rifiutare assolutamente il combattimento in piedi).
Siccome in conseguenza di questo, Kimotsuki voleva imparare il ne-waza, Tanabe si fermò appositamente 10 giorni a Osaka per fargli lezione.
Un combattimento famoso oppose, sempre nel 1898, Tanabe a Hirooka, jujutsuka passato al Kodokan. La gara avveniva nell'ambito dei Campionati di budo a Kyoto alla presenza del Principe Ereditario, e deve la sua notorietà alla conseguente proibizione delle leve alle gambe: giacché Tanabe, per trascinare l'avversario al suolo, ne aveva praticato una che lo ferì.
La rinascita del jiu-jutsu fu più lenta di quella del gekiken; diciamo che esso fu l'ultimo a trovare collocazione nella nuova Società.
Nella cronaca di un giornale del 19 maggio '86, un anno dopo l'arrivo di Mishima nella capitale, si legge: - Alla prefettura di Polizia è aperta una scuola che pratica sedici prese di controllo di diverse scuole di jiu-jutsu. Lo scopo è di rendere più efficaci gli agenti - Evidentemente si selezionava la pratica in vista dell'applicazione professionale. Forse da quelle esperienze è nato Rentai-ho-no-kata, tutt'ora praticato, che raccoglie le forme con cui si arresta e si immobilizza un delinquente. Ma intanto alcuni maestri trovarono lavoro per addestrare i gendarmi.
Dobbiamo constatare che oggi i primi combattimenti tra judo e jiu-jutsu sono avvolti nella leggenda e che coloro che ebbero la fortuna di assistervi non si accordano sulla data, sul luogo e tantomeno sui risultati. Ma la Grande Dimostrazione della Prefettura non poté avvenire quando il Prefetto era ancora Oseko Sadakyo, ché non è citato nei documenti del Kodokan. Anche la supposizione che sia avvenuta al Yayoi-kan deve essere scartata, perché la sala fu costruita nel 1887. Se la riforma voluta da Mishima raccomandava di migliorare le capacità fisiche della Polizia, l'incontro doveva avere lo scopo di formulare programmi adeguati.
I testimoni dell'epoca non hanno dato all'avvenimento l'importanza che acquistò in seguito. Il pubblico non diede particolare significato alla vittoria del Kodokan, semplicemente venendo a conoscenza che - Una nuova scuola aveva battuto le altre - Tra gli avvenimenti di quell'epoca travagliata la cosa non ebbe rilievo.
Nel 1895, dopo la vittoria del Giappone sulla Cina, Yamashita andò a Kyushu con qualche compagno e sconfisse i combattenti che vollero confrontarsi. Nel 1999 Hisogai Hajime, divenuto insegnante al Budo-senmon-gakko (Bu-sen) di Kyoto, mostrò le sue qualità contro i jiu-jutsuka locali. Questi avvenimenti contribuirono a dare lustro alla nuova scuola e i suoi campioni; Saigo, Tomita, Yamashita e Yokoyama divennero famosi; ma senza la loro rinomanza nessuno ricorderebbe i loro avversari: Nakamura Hansuke, Terushima Taro, Kochi Entaro...