STUDIO SULL'ARBITRAGGIO DEI TORNEI STUDENTESCHI
(C. Barioli)
Una volta diffuse
e commentate queste pagine costituiscono una linea comune per l'organizzazione
dei tornei studenteschi. Quando le avremo sperimentate e corrette entreranno
a far parte del Regolamento Organico dell'Aise.
Intanto vorremmo varare una apposita rubrica del Forum leggibile da chiunque,
ma agibile solo ai responsabili tecnici delle Società per discutere i
problemi relativi all'attività.
Chiariamo subito che qualsiasi regolamento Aise si ispira a una filosofia della
formazione/educazione e che può essere adattato alle circostanze rispettandone
lo spirito.
Anzitutto abbiamo diviso i nostri tornei in Fasce d'età: fuori-fascia, fascia-bassa, fascia-media e fascia-alta. Attribuendo ad ogni fascia un regolamento diverso (a fondo pagina troverete una tabella con i corrispettivi anni di nascita, evidentemente progressivi al compimento di ogni annata scolastica), sulle circolari di gara vanno sempre ripetuti gli anni di nascita; questo vuol dire che al compimento dell'anno scolastico 2005/'06, magari nel caso dell'attività estiva (che vorremmo sviluppare), gli studenti rientrano già nella definizione dell'anno scolastico 2006/'07).
Fuori fascia:
gli scolari non partecipano a tornei organizzati. Vengono introdotti al randori
arbitrato studiandone le regole, sperimentando la funzione di arbitro, avendo
idea dei gironi di svolgimento, venendo introdotti al fair play e al contatto
tra i sessi (educazione sessuale: qualche volta prevali tu, qualche altra,
io). Naturalmente a livello di 4° e 3° kyu possono aver partecipato
a poules, ma in maniera da non identificarle con l'idea di gara ufficiale (svolgendoli
e poi rimescolandoli, facendoli rifare, studiando il comportamento nel singolo
incontro: potevi fare così... se lui spinge dovevi tirare... non devi
ripetere sempre lo stesso attacco... devi approfondire la reazione psicologica:
combinazioni e studio di diverse tecniche per applicare quella giusta; insomma
con lo spirito di giocare alla gara)...
I fuori-fascia non hanno occasioni nazionali, ma solo interregionali; vi partecipano
da 4° e 3° kyu (se in qualche circostanza sono ammessi i 5° kyu,
il programma dovrà essere adeguato al loro livello). Vorremmo arrivare
che i gradi di 2° e 1° kyu concessi a scolari delle elementari, approssimativamente
fino ai 10 anni compiuti, fossero una cosa eccezionale e giustificata (ad esempio
chiedendone la partecipazione alla categoria superiore).
Fascia Bassa:
dalla Ia alla IIIa media.
Attenzione: l'anno passato (2004/'05) abbiamo svolto il Torneo Nazionale ammettendo
due anni di superiori; quest'anno ripetiamo la gara a Siena comprendendo solo
un anno di superiori; il prossimo anno vorremmo che le superiori combattano
a parte.
La logica è che abbiamo cercato di fare 'educazione' al comportamento,
al significato e all'emozione della gara presso tecnici, partecipanti futuri,
partecipanti che vi hanno assistito o ne hanno sentito parlare, richiamando
l'attenzione con l'opuscolo e la maglietta, insomma cercando di creare una nuova
idea che vorremmo fosse completata nell'anno scolastico 2006/'07.
Partecipano ai tornei interregionali o nazionali i graduati 3°, 2°,
1° kyu.
Il girone può essere in poules di 4 o 5; oppure ad eliminazione con o
senza ripescaggio purché i finalisti svolgano al massimo 4 incontri;
tempi di randori arbitrato variano tra 2 e 3'; le tecniche ammesse sono il tachi-waza
del gokyo (eseguito mantenendo il proprio equilibrio, senza cadere sopra) e
le osae-komi; maschi e femmine sono mescolati con un vantaggio del 15% a queste
ultime (ma attendiamo di avere statistiche effettive per aggiornare questo vantaggio
che, a tutt'oggi, pare eccessivo). E' possibile dare alle femmine un vantaggio
di almeno due gradi piuttosto che di peso, ma sono occasioni diverse magari
svolte in margine al torneo, in cui una ragazzina 1° kyu svolge degli incontri
in una poule con 3 o 4 terzo-kyu.
Come regola, nessun ragazzo/a deve disputare due randori speciali consecutivi
senza l'intervallo di almeno il doppio del tempo previsto per il combattimento.
Fascia Media:
dalla I° alla V° superiore compresa.
Attenzione: nelle occasioni interregionali è possibile suddividere le
prime due classi dalle successive; oppure creare delle occasioni separate; o
un'occasione che esclude la 1° classe (naturalmente si ragiona per anno
di nascita, non per iscrizione scolastica). Nelle fasi nazionali la formula
è 'fascia media, dalla Ia alla Va' e non vi è nulla di male se
il d.t. sociale esclude i partecipanti troppo deboli, psicologicamente impreparati,
in qualche modo inadeguati alla circostanza.
Partecipano ai tornei interregionali o nazionali i graduati 2° e 1°
kyu, 1° e 2° dan, ma non tutti insieme: i 1° kyu sono jolly e disputano
i randori arbitrati sia con i kyu che con i dan e in tal caso, in due occasioni
successive in ordine di importanza (prima combattono i kyu, poi i dan) essi
disputano due poules, l'organizzazione cautelandosi che ogni 1° kyu non
disputi più di 6 incontro in una giornata (due poules di 4 partecipanti
ciascuna al massimo).
Il girone può essere in poules di 4, di 5 o di 6; oppure ad eliminazione
diretta con o senza ripescaggio, purché i finalisti svolgano al massimo
6 incontri; i tempi variano fra 3 e 4'; le tecniche ammesse sono quelle del
gokyo (tirando in piedi quelle di tachi-waza) a meno che in occasioni speciali
si scelga di adottare ancora il tachi-waza del gokyo e le osaekomi (come per
la fascia bassa) per i gironi di 1° e 2° superiore; maschi e femmine
sono separati;
Come regola, nessun giovane deve disputare due randori arbitrati consecutivi
senza l'intervallo di almeno un tempo di combattimento.
Fascia Alta:
dal I° al V° anno di università compresi.
Graduati I° kyu o dan.
Il girone può essere in poules di 4, 5 o 6; oppure ad eliminazione diretta
con o senza ripescaggio purché i finalisti svolgano al massimo 8 incontri;
sono ammesse le tecniche del judo internazionale con esclusione di Tama-guruma
(Kata guruma in sutemi). Maschi e femmine combattono in poules separate; durata
dei combattimenti da 4' 5'; maschi e femmine, naturalmente, separati.
Come regola, nessuno deve disputare due randori successivi senza l'intervallo
di un tempo di combattimento.
Considerazioni specifiche.
1°) Il partecipante che si presenta con un costume indecoroso (sporco, di dimensioni ridotte, con baveri rigidi, colorato, o sponsorizzato) può essere invitato dall'arbitro a cambiarlo. Il judogi è bianco e senza scritte o decorazioni vistose, deve arrivare almeno a metà polpaccio e a metà avambraccio (a braccia distese in avanti), il bavero deve permettere gli strangolamenti anche ad un avversario con mani esili. Il partecipante deve avere unghie corte, capelli corti o raccolti, senza piercing.
2°) Droga, doping, comportamenti sessuali esibiti, esibizioni religiose e o politiche imposte, esibizionismi, sono esclusi dall'avvenimento di gara. Per droga e doping l'Associazione si riserva di prevedere eventualmente opportuni provvedimenti; i comportamenti sessuali esibiti devono essere valutati dai responsabili della specifica organizzazione; per esibizioni religiose o politiche si intendono comportamenti che rivelino un intento coercitivo o promozionale nei confronti del prossimo; per esibizionismo si intende, naturalmente, quello sessuale, ma anche personalismi che turbano lo svolgimento della manifestazione. Qualsiasi commercializzazione deve essere approvata dagli organizzatori.
3°) Il combattente può segnalare all'arbitro piccoli incidenti (come le perdite di sangue) e l'arbitro deciderà di conseguenza (in caso di sangue è raccomandato l'intervento). Se il combattente chiede di interrompere, il combattimento non verrà ripreso.
4°) L'arbitraggio può conteggiare per la vittoria solo gli ippon (compreso wazaari-awasete-ippon), o anche un waza-ari. Può svolgersi a sanbon-shiai, o ippon-shiai. In qualche occasione di Fascia Alta può applicare il Regolamento Internazionale. Dalla fascia Media in avanti si possono prendere in considerazione combattimenti di sfida (un campione espone il suo cartello e chiunque può sfidarlo); nella Fascia Alta sono possibili sfide a ippon (fino all'ippon senza limiti di tempo), o sfide senza arbitro (finché uno riconosce la superiorità dell'altro, con possibile intervento della giuria a interrompere l'azione).
5°) Nei tornei studenteschi sono comprese anche gare a squadre di varia composizione; dal kohaku-shiai a squadre miste maschi e femmine, di diverse età, di normodotati e disabili, di diversi gradi, rispettando lo spirito generale espresso da questo regolamento. Lo spirito di queste gare a squadre è che la squadra è di club, di Società, di allievi di quell'insegnante o di quelli insegnanti che agiscono per i colori di una certa palestra. Non composta con prestiti di altri sodalizi.
6°) Tsukinami-shiai è la gara di graduazione per studenti generalmente riguardante i passaggi di dan. Il suo regolamento è complesso e non lo esponiamo perché verrà gestito solo dagli incaricati dell'Associazione.
7°) Tecnica.
Gli hikkomi (che non danno luogo a punteggio) sono ammessi nella Fascia Alta.
La valutazione che da luogo a questa regola è che c'è un complesso
programma di studio da completare prima dei 18 anni, quindi possiamo aspettare
i 17 anni almeno a spiegarli.
Quando prescriviamo che la Fascia Bassa non pratica sutemi e makikomi del gokyo
e usa solo osae-waza, quella Media non perde l'equilibrio nel tachi-waza del
gokyo e non usa hikkomi, non vuol dire che l'allievo evoluto non studia queste
tecniche in palestra (per prepararsi al passaggio di Fascia). Essendo 'evoluto'
non farà fatica a escutere la tecnica inappropriata alla circostanza
(come può studiare gli atemi da usare in un'aggressione stradale, ma
non in gara).
8°) Il regolamento di ciascun avvenimento relativo ai Tornei Studenteschi viene redatto e pubblicato dall'organizzazione responsabile approvata dall'Aise con precisione, possibilmente indicando anche i responsabili dell'arbitraggio. Qualsiasi variazione del regolamento deve essere approvata dalla maggioranza dei responsabili di società presenti (in questo caso la minoranza può adeguarsi, o astenersi dal partecipare). Qualsiasi circostanza che accresca l'impegno fisico dei partecipanti (poules accresciute di numero, partecipazione a più poules, situazioni di partecipanti speciali, cambio dei tempi o dei regolamenti...) devono essere accettate anche dai diretti interessati.
9°) La partecipazione ai Tornei Studenteschi responsabilizza il tecnico sociale. Il nostro spirito richiede di dare importanza alla gara, di farsela meritare. Non tutti devono necessariamente partecipare, ma solo chi se lo è meritato. Pensate che le gare esprimono la passione del volontariato per i praticanti e questi ultimi devono ricambiare quel sentimento secondo i casi mangiando di più o di meno, allenandosi, dimostrando un carattere socievole, studiando, dimostrando un senso di gratitudine (non è da escludere un pensiero, che può essere espresso verbalmente o per scritto, un fiore alle gentili organizzatrici, un dono assolutamente privo di valore...), dimostrando realmente che si combatte lasciando sempre una possibilità all'avversario, che si combatte per vincere ma più importante è come si vince, che lo scopo è l'ippon magistrale.
10°) Si raccomanda che la preparazione ai Tornei Studenteschi avvenga in gare amichevoli tra palestre che si conoscono e si stimano per il lavoro che vi si svolge.
11°) Le occasioni interregionali permettono certe variazioni locali, purché non sia in discussione lo spirito dell'Aise e la sicurezza dei partecipanti (il Regolamento considera sempre il praticante più sprovveduto, nel caso di partecipazione di varie Fasce, si applica il Regolamento della fascia più bassa; se ci sono disabili ci si adegua a loro; nelle categorie sessualmente miste il trionfo della cavalleria...)
12°) Non ci stancheremo di ripetere che la partecipazione alla gara è una grande occasione per il d.t. sociale di insegnare un comportamento educato agli allievi, ai genitori, agli altri. Evitiamo di confondere la gara con la narcisata di altre organizzazioni giovanili. Presentiamola come un'avventura a cui si partecipa preparati.
13°) Vi sono
eccezioni individuali. In genere riguardano individui superdotati, che vengono
in qualche modo ammessi alla categoria superiore (di Fascia, di età,
di grado, di peso...) dopo una consultazione con il direttivo tecnico responsabile
(interregionale o nazionale) che considererà la possibilità di
consultarsi in proposito con i partecipanti all'avvenimento; facciamo l'esempio
di una ragazza di 10 anni, già sviluppata e del peso di 65 kg, può
essere ammessa tra i ragazzi se si prevede che sappia cadere o di Masahiko Kimura,
2° dan, che a 14 anni era pericoloso per i coetanei ed è stato ammesso
tra gli adulti; l'eccezione più comune è costituita da disabili
che possono partecipare a gare di normodotati con un vantaggio (di peso, di
grado, d'età).
Quando l'eccezione riguarda invece individui ipodotati (persone che non trovano
interesse alla competizione ad esempio perché sono troppo leggere) i
responsabili organizzativi possono prendere in considerazione di ammetterle
(previo referendum tra i partecipanti) nella categoria inferiore con uno scambio
di requisiti (se è più vecchio d'età concede un vantaggio
di peso o di cintura).
Per le donne è molto facile che non ci siano pregiudiziali a far combattere
ragazze con giovani e anche donne mature; il criterio per decretare queste eccezioni
è sempre l'esperienza positiva che le riguarda.
14°) L'educazione alla gara si fa anche portando amici coetanei spettatori (non i genitori). Dobbiamo privilegiare i judoisti che faranno la stessa gara in futuro; ma anche i non-judoisti compagni di scuola o di famiglia, perché creano l'ambiente al judoista impegnato. L'avvenimento culturale (indispensabile nei Tornei Studenteschi) contribuisce alla partecipazione di estranei. Altrettanto valido è farsi notare per la tecnica e l'abilità judoistica quanto per la capacità culturale di recitare, di comporre, di conoscere.
15°) Finché ne faremo uso abbiamo bisogno di una certa omogeneità (e onestà) nei gradi dichiarati.
16°) Ricordiamoci che il nostro impegno formativo ci impegna in alcuni argomenti. Ma il judoista ormai formato, deve essere in grado di partecipare a qualsiasi ambiente: svolgiamo la nostra attività in uno standard borghese, ma i ragazzi formati devono sapersi comportare con i diseredati e a una festa della nobiltà; devono saper combattere con stile ed efficacia anche con il koka e la moulinette in un Campionato federale.
17°) Abbiamo già rilevato che il dan è diverso dal kyu. Tuttavia il 1° kyu (che il signor Kawaishi definiva 'champion') è un jolly che può essere leggermente sforzato a combattere tanto con i dan (1° e 2°) quanto con i kyu. Questo dovrebbe risultare una considerazione filosofica valida tanto per maschi e femmine, quanto per disabili.
18°) Siamo sempre interessati a introdurre con qualche vantaggio qualche disabile mentale della fascia più evoluta nei Tornei Studenteschi. Non possiamo ancora formulare una regola, per la scarsità di esperienza che abbiamo (questi disabili sono troppo pochi), ma possiamo cominciare a fare qualche esperimento usando un criterio molto prudenziale. In presenza di disabili per ora escludiamo tecniche in caduta, sutemi e makikomi.
19°) Premiazioni. In linea di massima non diamo premi di vittoria e tanto meno titoli o diplomi: Ma in circostanze eccezionali potremmo arrivare a farlo. Questo ancora una volta per dire che solo nell'ambito sportivo ci sono regole ferree; da noi ci sono solo intenti educativi.
20°) Approfittiamo
della circostanza per chiedere collaborazione alla realizzazione di una medaglia
Aise. La prima idea è che ci sono degli splendidi esempi di una moneta
spartana (?) con effigiata una civetta. Mi risulta che in Sicilia e in Grecia
ne siano state fatte delle copie perfette che costano poco (vorrei risparmiare
i 400 euro che può costare un brutto originale). Gli originali sono generalmente
piccoli, vorrei ingrandirne leggermente uno, apporci sul retro una scritta Aise,
magari in greco, e farne la medaglia ufficiale in bronzo, da tenere in tasca,
non da appendere al collo, o la moneta integrale come castone in una cornice
con la scritta, per le signore.
Potete consultare tombaroli, antiquari di monete, fonditori, designer, gioiellieri,
viaggiatori, nobildonne, streghe e persone qualsiasi per fare un progetto?
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Anno
scolastico corrente |
Anno
scolastico prossimo 06/07 Anno di nascita |
Anno scolastico 07/08 Anno di nascita |
Anno scolastico 08/09 Anno di nascita |
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| Fascia bassa | '94 - '93 - '92 - '91 | '95 - '94- '93 | '96 - '95 - '94 | '97 - '96 - '95 |
| Fascia media | '90 - '89 - '88 - '87 | '92 - '91 - '90 - '89 - '88 | '93 - '92 - '91 - '90 - '89 | '94 - '93 - '92 - '91 - '90 |
| Fascia alta | '86
- '85 - '84 - '83 - '82 |
'87 - '86 - '85 - '84 - '83 | '88 - '87 - '86 - '85 - '84 | '89 - '88 - '87 - '86 - '85 |