IL QUOTIDIANO
REPUBBLICA PRESENTA, IN UNA PUNTATA DEL SUPPLEMENTO SULLA SALUTE, QUESTE SCHEDE
RELATIVE ALLA PRATICA NON AGONISTICA DI DODICI SPORT.
COMMENTO LUSINGHIERO PER JUDO E KARATE NOTAZIONE CRITICABILE: NEL TESTO ALLEGATO
(CHE NON RIPORTIAMO) RACCOMANDA DI PRATICARE ALMENO DUE E MAGARI TRE DISCIPLINE.
RACCOMANDIAMO DI MEDITARE GLI ARGOMENTI CITATI E DI ESPRIMERE (A BARIOLI e.mail
cebarioli@libero.it, O A CRISTINA e.mail
cristina.sergio@tiscali.it)
LE EVENTUALI CONSIDERAZIONI BASATE SULL'ESPERIENZA, PER COMINCIARE A CONSIDERARE
LE DISCIPLINE MOTORIE CHE POSSIAMO RACCOMANDARE NELL'AMBITO DI SPORT-EDUCAZIONE.
Le schede di "Repubblica" - 2 Novembre 2006
Prendiamo 12 sport e in sintesi solo alcune delle loro caratteristiche non a
livello agonistico
Atletica leggera
Sport composto, nelle prime fasce di età, da prove multiple di varia tipologia,
costituisce uno stimolo coordinativo per abilità naturali solo nelle primissime
fasi, trasformandosi poi in discipline cicliche. Buono l'impegno cardiovascolare
ma insufficiente il ruolo degli arti superiori. Particolari sono la componente
di sfida contro il tempo, e quindi con se stessi, e la non frequente possibilità
di fare attività all'aria aperta.
Basket
Gioco di squadra di semplice apprendimento ha una buona componente cardiovascolare
ed impegna anche la parte superiore del corpo per la gestione della palla, a
volte sovradimensionata anche nella versione mini. I tendini delle ginocchia
possono essere sofferenti in soggetti predisposti.
Ciclismo
Sport ciclico per eccellenza, privo di aspetti coordinativi e basato essenzialmente
sull'impegno metabolico-cardiovascolare, educa a sopportare la fatica. Assente
qualsiasi effetto, se non eventualmente in senso negativo, sugli arti superiori
e sul cingolo scapolo-omerale.
Calcio
Di grande attrazione per i maschi obbliga, come tutti i giochi di squadra, a
collaborare con gli altri. Di tipo situazionale, non è mai noioso e impegna
molto gli arti inferiori e l'apparato cardiovascolare, ma trascura completamente
le spalle e le braccia. Facendo percorrere lunghi tratti di passo (all'aria
aperta) contribuisce a costruire una discreta postura, attraverso l'istintiva
ricerca durante il cammino prolungato dell'assetto più economico per la colonna,
che è quello con le curve corrette e ridotte al minimo.
Judo
In quanto sport di combattimento, viene stimolata molto l'adattabilità delle
risposte motorie che vengono acquisite con un buon lavoro coordinativo. L'impegno
di forza muscolare, notevole di tutto il corpo, è probabilmente superiore a
tutti gli altri sport a livello del cingolo scapolo-omerale e delle braccia.
Il continuo contatto corpo-a-corpo implica importanti effetti psicologici.
Danza e ginnastica
Da iniziare nelle prime fasce d'età e ottime per l'educazione posturale sono
spesso insufficienti dal punto di vista dell'impegno metabolico-cardiovascolare.
Sport tra i più individualizzanti, non facilitano la collaborazione. Il forte
lavoro coordinativo, anche a livello della parte superiore del corpo, nelle
ginnastiche si accompagna all'impegno muscolare.
Karate
Di straordinario impegno coordinativo di tutto il corpo, attraverso l'imitazione
di un modello (maestro), e di grandissima situazionalità (al pari di tutti gli
sport di combattimento), svolto in maniera sportiva presenta anche un discreto
impegno cardiovascolare. Da sottolineare i risvolti psicologici positivi, del
confronto nel combattimento e del controllo del proprio corpo, su determinate
problematiche caratteriali.
Nuoto
Disciplina per l'apprendimento precoce di un'abilità indispensabile nel patrimonio
motorio; di grande dispendio energetico e ancora spesso consigliato come sport
"completo" per eccellenza, in realtà presenta un forte sbilanciamento a favore
dell'impegno del cingolo scapolo-omerale e degli arti superiori, rispetto a
quelli inferiori, in particolare rispetto ai piedi. Inoltre, non può svolgere,
contrariamente all'opinione comune, alcuna funzione educativa o, meno che mai,
correttiva, sul corretto sviluppo della muscolatura della colonna vertebrale.
Questa sua carenza è dovuta semplicemente al fatto che, siccome durante il nuoto
il corpo è in orizzontale e, per di più, immerso nell'acqua da cui è parzialmente
sostenuto, la muscolatura para-vertebrale, che agisce per mantenere le curvature
fisiologiche della colonna, non si confronta con il suo principale stimolo equilibratore
e di simmetria del tono, la gravità. Di tipo ciclico, una volta apprese le tecniche
non sviluppa più l'aspetto coordinativo. Molto impegnativo e con scarse componenti
ludiche, insegna a sopportare la fatica stando soli con se stessi.
Pallamano
Ancora troppo poco diffuso per le prime fasce di età nel nostro Paese, permette
uno sviluppo giocoso sufficientemente armonico di molte caratteristiche fisiche
e motorie. Se non ben controllato può determinare una lateralizzazione estrema
per il suo impiego fortemente preponderante del braccio dominante.
Scherma
Basato sulla rapidità dell'azione e dell'adeguamento della risposta, ha tutte
le caratteristiche di uno sport di combattimento, pur senza alcun contatto traumatico.
Non impegna sufficientemente l'apparato cardiovascolare privilegiando l'abilità
e la coordinazione fine. La posizione e le azioni decisamente asimmetriche vanno
controbilanciate per evitare l'insorgere di qualche problema.
Pallavolo
Preferito in genere dalle ragazze, anche per la mancanza del contatto fisico,
non ha grande diffusione tra le primissime fasce di età. Gioco (di squadra),
quindi situazionale, ha una scarsa componente metabolica-cardiovascolare. Può
spesso, nella fase del maggior accrescimento puberale-staturale in soggetti
predisposti, favorire l'insorgenza di fastidi alla zona di transizione tendine-osso
delle ginocchia.
Tennis
Gioco fortemente individuale impegna sia l'aspetto coordinativo che metabolico
e, svolto con metodi corretti, contrariamente a quanto si pensa, non presenta
asimmetrie maggiori (eventualmente solo a favore dell'arto superiore dominante)
che in tanti altri sport (in cui invece può essere coinvolta anche la colonna).