Guglielmo di Occam (William of Ockham) (1280-1349)

La vita

Guglielmo, famoso filosofo della scuola Scolastica, nacque a Ockham (nella contea di Surrey, nel sud-est dell'Inghilterra) nel 1280 ca. e studiò a Oxford nel 1305-1307 circa, a Parigi nel 1310 ed infine frequentò la scuola di teologia a Oxford tra il 1316 ed il 1320.

Entrò da giovane nell'ordine francescano e verso il 1320 iniziò ad insegnare fisica aristotelica, teologia e logica all'Università di Parigi, ma nel 1323 rassegnò le dimissioni per dedicarsi alla contesa tra filo papali (guelfi) e filo imperiali (ghibellini): egli si schierò con questi ultimi, pubblicando diversi libretti di denuncia sull'abuso di potere dei papi.

Per questi egli fu convocato ad Avignone nel 1324 dalla curia papale, su ordine di Papa Giovanni XXII, ma nel 1328 riuscì a fuggire rifugiandosi a Pisa presso l'imperatore Ludovico IV il Bavaro.

G. si inserì successivamente nella lotta per l'investitura dell'imperatore tra Giovanni XXII e lo stesso Ludovico e si schierò sulle posizioni ghibelline, entrando a Roma al seguito di Ludovico.

Successivamente seguì l'imperatore al suo ritorno a Monaco di Baviera, dove rimase fino alla morte nel 1349 ca.

Il rasoio di Ockham

Guglielmo tentò di semplificare le dispute filosofiche con il principio denominato "il rasoio di Ockham". Secondo questo principio non si devono ipotizzare entità inutili o complesse, se queste non sono suffragate dall'esperienza empirica (entia non sunt multiplicanda sine necessitate: non si devono moltiplicare gli enti oltre la necessità; oppure Pluralitas non est ponenda sine necessitate: la pluralità va ipotizzata solo quando è necessaria).

Si tratta di un principio metodologico che sta alla base del pensiero moderno: tra due teorie entrambe capaci di spiegare un gruppo di dati occorre scegliere quella più semplice e dotata di un minor numero di ipotesi, “tagliando via” con il rasoio di Occam quella più lunga e involuta. Non tanto perché una sia più “vera” dell’altra, quanto perché quella più breve e compatta permette di risparmiare tempo e fatica inutili.

 

(fonti: http://www.eresie.it/id363.html ; http://www.ilrasoiodioccam.it/body_index.html ; http://www.swif.uniba.it/lei/filosofi/autori/occam-scheda.htm )