PROMOZIONE DEL NUOVO ANNO

Venerdi 26 maggio 2006, Barioli ha scritto:

Cari amici, questa è una bozza dell'opuscolo promozionale per gli adolescenti che ho preparato, sempre in ritardo per le circostanze:
- sarebbe destinato alla 3a media e alle prime 3 superiori;
- chiedo un parere, sottolineando che nella promozione ho cercato di essere selettivo;
- a difesa dalle critiche segnalo che non ho avuto molta collaborazione per questa iniziativa, di cui tireremo le somme il terzo anno;
- chiedo delle foto;
- penso di cavarmela, ma dovrò impaginarlo; se qualcuno avesse qualche buona idea...
- ne stamperei 10.000 copie il 15 giugno; se volete prenotarne, Aise chiede un'offerta attorno ai 20 centesimi la copia; dopo la stampa sarà disponibile al costo di 30 centesimi la copia.

Cordialmente, Cesare Barioli e Ivana Gaio

Martedi 30 maggio 2006, Giancarlo ha scritto e Cesare ha risposto:

G.: Caro Barioli, leggo e porto le mie osservazioni.
Memore dell'opuscolo dell'anno scorso penso che una nuova mandata di libretti possa essere maggiormente incisiva se appoggiata da un contatto che l'insegnante o i responsabili del dojo del luogo, pongono con la scuola interessata (insistere soprattutto con presidi e insegnanti di educazione fisica).
Proporre attività, inventare, scuotere, valutare chi a voglia di fare, per:
brevi introduzioni classe per classe, invito ad assistere ad un'attività del dojo (disabili, ragazzi, etc...) giornata di promozione delle attività per inizio corsi...nel caso la formula va inventata volta secondo il caso e le possibilità.

B.:Non userei la logica asfissiante delle iniziative commerciali, o quella in cui in cui i responsabili decretano una manifestazione di disabili e gli studenti quel giorno non vanno a scuola, ma al Palazzetto (esempio milanese di I Giovani per i Giovani, voluta dal Provveditorato, copiata anche recentemente dal Comune a Cinisello Balsamo). Nel caso della vostra bellissima palestra di Siena, farei un invito a 5 classi alla volta (10 se si prevede scarsa affluenza) ad una festa nel bosco, facendo suonare... country, organizzando danze, tiro con l'arco, invito a fare judo con c.n. in materassina, presenza di disabili che si mostrano abili ospiti, panini e coca-cola, caccia al tesoro, discussione sulla questione femminile; magari, per l'occasione, distribuirei l'opuscolo, chiedendo se pensano di leggerlo o meno, risparmiando di doverlo scopare via a sera. La difficoltà sarebbe il trasporto in loco, ma possono venirci in bicicletta, oltre che in motorino o accompagnati. Se si presentano i genitori, vanno distratti con altro.
Questa iniziativa può essere modificata da qualche altra palestra che offre alternative, ma applicando idee simili. Previsioni di risultato partendo a Settembre: 8% subito, 15% a distanza di tempo.

G.: Dopo 3 anni di continue attività, fuori e dentro la scuola, sono riuscito a stuzzicare un po' l'attenzione dell'insegnante di educazione fisica di un istituto superiore (si occupa del biennio) ed a iniziare un dialogo con i ragazzi.
Due su duecento è stata la percentuale. Qualcuno timidamente ha scritto impressioni e punti di vista....
L' importanza come prima cosa, è di far si che i libretti consegnati non finiscano direttamente dalla mano dell'alunno al cestino della classe e che i ragazzi li leggano, visto l'età.
Concordo sui punti scelti per illustrare il libretto, meglio se di volta in volta è possibile dare un esempio concreto su quanto esposto.

B.:Agendo sull'insegnante, o sul preside, è possibile proporre l'iniziazione al judo, gratuita: tre mesi (o due, o uno), una volta alla settimana (o due), in tuta. In palestra o nella scuola, accantonando i tatami che vengono messi direttamente sul pavimento della palestra, tanto è solo per questo corso dimostrativo. Programma: niente ginnastica, kaiten-ukemi sopra l'ostacolo, qualche movimento in piedi e a terra, filmati (randori davanti all'Imperatore, prima parte dell'amicizia franco-giapponese, seconda parte dove parlano le donne, dimostrazioni di esperti maschi e femmine: Ju-no-kata, kime-no-kata, magari randori e lotta a terra, difesa personale, incontro amichevole con squadretta-ospite, letture brevi se si dispone di qualcuno che sa leggere.
Previsioni di risultato partendo a Ottobre: 15/20 % subito, la metà permangono.

G.: La proposta del Judo-educazione è di per se stessa selettiva, quindi non vedo problemi se il libretto lo è altrettanto. Insisto sul fatto che dietro il libretto deve esserci una "voce" che ne rinforza il messaggio.
Mi chiedo, se funzionanti cosa potrebbero fare i "collegi delle cinture nere" per questo?

B.:Queste iniziative non competono ai Collegi che tuttavia possono coordinare l'azione in considerazione che i ragazzi magari provengono da luoghi in cui ci sono diversi sodalizi di judo-educazione (non è il caso della Toscana, ma di Milano o Bologna); ma anche perché in margine agli avvenimenti è possibile segnalare attività analoghe, avvenimenti culturali, o altro che si svolgono in sedi-sorelle. Inoltre è sempre utile che in queste organizzazioni ci sia collaborazione per scambiare il 'come fare'.