Ho pomposamente annunziato sull'opuscolo di promozione per adolescenti che faremo delle gare a squadre miste: maschi e femmine che combattono contro gli altrettanti della squadra opposta, in modo che talvolta capiti che l'incontro decisivo per la squadra vincitrice tocchi a una donna (prima fanno i maschi, poi le donne). Dobbiamo stabilire una prassi: numero, gradi, pesi.
Cominciamo in questo modo: gli organizzatori di un Torneo Studentesco lanciano la sfida fuori programma nel bando di gara, cioè indipendentemente dal programma ufficiale (ricaviamo il tempo dal sabato-pomeriggio). Annunziano che hanno una squadra di tre maschi e tre femmine, rigorosamente di una fascia (se bassa: da 3° a 1° kyu; se media: da 2° kyu a 1° dan; se alta: da 1° kyu a 3° dan), dando i 3 + 3 pesi arrotondati al kg superiore (pantaloni per lui, pantaloni e maglietta per lei).
All'atto dell'iscrizione (ma stabiliamo anche che le iscrizioni avvengono con un conveniente anticipo in modo da permettere l'ottimale programmazione oraria) le palestre che partecipano si propongono di accettare la sfida con 3 + 3 elementi che possono superare il peso degli avversari di 2 kg. per le donne e 3 kg. per gli uomini.
Il peso di entrambe
le squadre verrà controllato.
Se sono due squadre (la fascia può non corrispondere a quella della gara ufficiale)
si tratterà di un solo incontro a squadre; se sono di più gli organizzatori
decidono se gli ospiti si sfidano a eliminazione o all'italiana perché la vincitrice
di questo girone eliminatorio affronti la sfidante degli organizzatori; oppure
se fare un girone all'italiana fra tutte. Naturalmente il criterio per stabilire
cosa si farà dipende dal numero di squadre e dal tempo a disposizione. Il regolamento,
naturalmente, è quello della fascia corrispondente. La vittoria viene attribuita
per numero di vittorie; in caso di parità, per numero di ippon; dovesse permanere
la parità per tempo impiegato (da cui la necessità della giuria di registrarlo).
Gara sperimentale. I combattenti devono appartenere a un unico sodalizio, non sono ammessi prestiti.
N.B. Programmiamo
3 Tornei Nazionali (fasce: bassa, media, alta) proponendoci di avere tra i 50
e i 70 partecipanti in ciascuna occasione). Vorremmo che i programmi prendessero
in considerazione l'evento culturale e possibilmente un pizzico di avventura,
con la notte in tenda se fosse possibile trovare accordo con la Protezione Civile,
o magari con altri. Chissà se riusciamo anche a trovare posti in cui la sera
ci si trova davanti al falò (certo richiamo continuamente l'attenzione degli
organizzatori e accompagnatori sulla sorveglianza dei minori).
Precedentemente programmiamo 5 o 6 Tornei Interregionali per i quali abbiamo
la proposta di un avvenimento a Ragusa a cui io contropropongo Pasqua con un
pomeriggio-sera-mattina di allenamento, avvenimento culturale e gara (naturalmente
anche per i siciliani, non accettando chi vorrebbe venire solo alla gara) e
invece con un programma di un paio di gg. di visita a siti archeologici affittando
un mezzo di trasporto. Ma chi sarebbe disposto a partecipare dal continente?
La proposta dell'archeologia non è casuale. Sia Cristina, che Stefania Bandini
appena rientrata da Samarcanda, ci presentano personaggi importanti con cui
possiamo sondare l'argomento, riscontrare il livello di gradimento nella nostra
popolazione e quindi varare un progetto di selezione (serietà, accuratezza)
che proponga ad alcuni giovani (dai 16 anni) la partecipazione a qualche spedizione
di scavo in Italia (prima) e all'estero (poi).
Per formulare quanto prima il Calendario nazionale, vorrei conferma che Siena
organizza un Torneo nazionale (quale?); Rignano? cosa farà Bologna? ci sono
altre candidature? e per gli Interregionali, senz'altro Milano, Verona è in
arimorta? Firenze? altri?
Per la progettazione, coordinarsi con la presidenza, please.
Cesare Barioli