Il Judo e i suoi Kata - Lettera a chi c'era - 27/9/2006
L'équipe che ha organizzato il congresso sui kata è entusiasta dell'avventura vissuta (e della stanchezza smaltita nei tre giorni successivi). Mi incarica di ringraziare i convenuti, protagonisti o semplici praticanti, che nei discorsi e nei rapporti hanno mostrato competenza e passione.
Il pensiero del sottoscritto si rivolge alla prossima edizione perché la discussione sui kata è cominciata, molti sono gli argomenti che meritano una riflessione e ancor più i personaggi che possono aiutarci a inserire qualche tassello di conoscenza. Abbiamo già la proposta di per la prossima edizione, ma vorremmo indurre altri autori a progettare per tempo la ricerca.
Oggi è presto per formulare il programma dell'edizione 2007, ma vorrei dare qualche indicazione e ricavarne consigli.
La struttura di Le Sorgive mi sembra idonea; l'organizzazione logistica di Vittorio Serenelli è ottima; la data prospettata è il 21 - 22 - 23 Settembre 2007. Questa proposta passa al vaglio di Vittorio Serenelli.
L'anno prossimo ci
limiteremo alle conferenze, senza interventi.
Due serie di argomenti:
- 1) studi sui kata esposti, illustrati e dimostrati, più o meno come gli 8
della passata edizione, rifacendoci alle parole del Fondatore: "... cognizioni
precise con esaustiva comprensione per quanto riguarda la tecnica di kata e
randori (in quanto l'allenamento alla dimensione spirituale consiste soprattutto
nell'esercitazione di kata e randori; sarà dunque indispensabile apprendere
il significato di ogni formula del kata, sia teorica che pratica, come pure
delle strategie nage, katame e ate)";
- 2) studi teorici ispirati alla concezione: "E se qualcuno volesse addentrarsi
nella ricerca del segreto più recondito del Judo, da un lato accedendo all'addestramento
waza dovrà raggiungere quel grado di abilità definito magistrale, fino a penetrare
nel mistero della mente e del cuore, dall'altro lato immergendosi nella ricerca
teorica fino a discernere il misterioso significato della vita e della morte,
dovrà impegnare l'ingegno e lo sforzo per diventare un conduttore esperto della
vita propria e dei rapporti sociali".
I corsivi esprimono scopi morali e una delle obiezioni che abbiamo raccolto è che si tratta di una visione obsoleta del judo, che ormai è maturato in una concezione soprattutto sportiva. Ma facciamo notare che l'argomento "kata" riguarda la concezione originaria del signor Kano, che costituisce la storia e la cultura del judo. Libero poi ciascuno di considerarla attuale, o obsoleta come la Divina Commedia e il camminare sulle gambe.
Gli aspiranti relatori
dovranno inviare i loro argomenti alla segreteria dell'aise sotto forma di abstract
(estratto), o dell'intera conferenza, o di un lavoro pubblicato. La segreteria
li sottoporrà per l'approvazione al vaglio di una Commissione formata:
- dal Presidente dell'aise (conto che non sia il sottoscritto),
- da un esponente dell'Università (la professoressa Bandini?)
- e da una terza persona che potrebbe provenire da altra associazione judoistica
(l'Ado-Uisp ha inviato un rappresentante alla prima edizione).
Questo dovrebbe avvenire entro metà Maggio 2007, in modo che i lavori approvati
possano essere in programma per l'inizio di Giugno.
Dato che la capienza
dell'impianto ha dei limiti, per la partecipazione:
- verranno riservati dieci posti privilegiati a giovani (21 - 25 anni) dell'aise;
- fino alla fine di Maggio verrà riservata la prelazione a chi ha partecipato
alla precedente edizione;
- con l'inizio di Giugno verranno accettate le iscrizioni di nuovi interessati
limitatamente ai posti a disposizione.
Per collaborare alla presa di coscienza dei kata l'aise organizzerà delle settimane estive il cui programma prevede l'analisi degli argomenti affrontati nella prima edizione del congresso. E invita le altre organizzazioni a fare altrettanto.
Questa bozza di regolamento non è definitiva, ma è sottoposta al giudizio di chi vuole contribuire alla riuscita dell'iniziativa. Per allargare la discussione a differenti punti di vista invitiamo gli amici a farsene promotori presso stranieri competenti.
Grazie, Cesare Barioli e Ivana Gaio

Francesca Antonino
presenta il suo studio su Itsutsu
(foto di Claudio Sanna)

Cesare Barioli
sullo sfondo di due foto di Nagaoka
(foto di Claudio Sanna)

Il pubblico presente
al congresso
(foto di Giorgio Sozzi)