Mr. Anatoliy Popovych
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con preghiera di inoltro alle autorità sportive dell'URSS.
Da parte di A.I.S.E. - Associazione Italiana Sport-Educazione riconosciuta come Associazione di Promozione Sociale dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Il presidente Cesare Barioli
Milano, settembre 2004
Dichiarazione di intenti
Proponiamo una visione alternativa dello sport…
per coinvolgere le masse giovanili anziché una scelta di campioni…
attraverso un'organizzazione affidata alla Scuola in collaborazione con il volontariato sportivo (genitori, educatori, associazioni giovanili…).
Un'attività sportiva che ha per obiettivo:
- essere sani per essere utili;
- lo sviluppo di qualità e abilità personali;
- l'amicizia, la solidarietà, l'ecologia e la difesa del Paese.
Con le seguenti caratteristiche:
- l'educazione al principio morale di essere utili alla Società;
- il raggiungimento di risultati standard per il maggior numero di partecipanti;
- l'interesse per gli altri.
Scegliendo le discipline che favoriscono l'amicizia, la solidarietà, l'ecologia la protezione civile e la difesa del Paese… che possono essere praticate da normodotati e disabili:
- corsa veloce e di resistenza,
- salto,
- judo e karate (discipline di contatto fisico),
- orienteering (conoscenza del territorio),
- sci di fondo,
- nuoto,
- tiro con l'arco e tiro a segno,
- palla a mano (gioco di squadra e di contatto)…
Iniziando la preparazione tra i 12 e i 15 anni, a cura del volontariato sportivo con il patrocinio e il controllo della Scuola…
e proseguendola nell'età a rischio, tra i 16 e i 18 anni con l'organizzazione di Giochi Studenteschi (provinciali, regionali, nazionali e internazionali) sotto il patrocinio degli Enti di Stato che si occupano di Politiche Giovanili.
Proposta per i Giochi Studenteschi:
- per ciascuna disciplina sportiva vengono fissati degli standard da raggiungere (i tempi per corse, orientering, sci, nuoto… il grado per judo e karate… le misure per il salto… il punteggio per tiro… il numero di partite disputate per la palla a mano…);
- nella fase di preparazione (tra 12 e 15 anni) vengono curati i principi salutistici, la tecnica, la volontà e il comportamento sociale, con competizioni amichevoli in cui i ragazzi sono anche ospiti e organizzatori;
- al termine della fase di preparazione (a 15 anni) la Scuola esamina il raggiungimento degli standard fissati formulando un elenco degli idonei che hanno raggiunto o superato lo standard fissato;
- nell'anno successivo (tra 16 e 17 anni) si procede ad una selezione casuale per la convocazione provinciale o regionale di alcuni studenti alla verifica dei risultati raggiunti; vi è un premio standard per tutti i partecipanti, mentre il premio di classifica è attribuito ai dirigenti scolastici o provinciali in base al rapporto: numero-di-atleti-che-ha-raggiunto-lo-standard / numero di praticanti-di-quella-disciplina;
- nell'ultimo anno dei Giochi (tra 17 e 18 anni) si procede a una selezione casuale per la convocazione nazionale e internazionale di alcuni studenti alla verifica dei risultati raggiunti; vi è un premio standard per tutti i partecipanti, mentre il premio di classifica è attribuito ai dirigenti regionali e nazionali in base al rapporto: numero-di-atleti-che-ha-raggiunto-lo-standard / numero-di-praticanti-di-quella-disciplina;
- il Comitato Organizzatore dei Giochi Studenteschi internazionali è tenuto a conservare l'Albo d'Oro dei risultati.
Costituente dello Sport
1. Lo Sport, considerato come componente della Società, consiste in educazione, cultura e poi anche competizione.
1.1 Educazione nel senso di insegnare ad affrontare la realtà, valorizzando l'essere umano al fine di essere utile nella Società.
1.2 Cultura intesa come 'saper fare', cioè prendere dall'esperienza umana quanto vi si trova di positivo per crescere e progredire individualmente e collettivamente.
1.3 Infine la competizione come un gioco, che riflette il sentimento di sfidarci oggi in amicizia per domani collaborare nel lavoro.
2. E' bandita dall'idea di sport qualsiasi attività che possa danneggiare il corpo, la mente e il cuore (centro di coscienza) dell'essere umano; o che non miri a formare una personalità sviluppata e utile alla collettività.
2.1 La pratica fisica comprende rischi che devono rientrare in una statistica accettabile, e modificazioni dell'essere che devono risultare igieniche e positive per l'efficienza sociale dell'individuo.
2.2 Mentre l'impegno tecnico e agonistico è relativo al periodo giovanile; l'insieme della disciplina deve suggerire l'applicazione delle strategie di studio, di allenamento e di competizione al più vasto campo dell'azione nella vita.
2.3 Il sentimento ispirato dall'insegnante e coltivato nel gruppo deve ispirarsi a costruire l'individuo per essere più utile e efficiente nel lavoro e nei rapporti umani.
3. La collettività, cioè il sentimento popolare e gli enti amministrativi preposti, deve concepire l'idea di uno Sport che interessa la crescita dell'essere umano nella vita sociale.
3.1 Le attività di puro agonismo, con la loro esasperazione a favore del risultato, devono costituire un mondo separato dall'attività formativa e rientrare nel mondo dello spettacolo, con propri protagonisti e proprie manifestazioni.
3.2 Lo Sport deve essere considerato come un'educazione permanente (a tutte le età); nel suo complesso devono essere selezionate le discipline che realizzano questa definizione; le medesime devono dimostrare la loro disponibilità a perseguire fini sociali.
3.3 Una particolare considerazione devono godere le discipline sportive che potenziano temi come l'amicizia, l'ecologia, la difesa della comunità, l'assistenzialismo e i temi di interesse generale.