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Adolescenza e sessualità - Vittorio Nocentini

Pubblichiamo alcune pagine della tesi. Gli interessati potranno richiederla a Vittorio Nocentini all'indirizzo e.mail vnocentini@email.it


PRESENTAZIONE-INTRODUZIONE


Definizione di adolescenza
Secondo Marcello Bernardi possiamo suddividere l’adolescenza in due parti: La pubertà, vista come una sorta di pre-adolescenza e l’adolescenza vera e propria.
“La prima parte di tale fase evolutiva è quella in cui l’organismo umano raggiunge la capacità di procreare, di avere dei figli, in cui si verifica un aumento improvviso e rapido della statura, e in cui si manifestano i caratteri esteriori specifici legati al sesso, come la barba e i baffi, la voce profonda o dolce e flautata, la muscolatura più o meno vigorosa, una diversa distribuzione dell’adipe, i seni, una differente conformazione scheletrica, e via dicendo. I cosiddetti caratteri sessuali secondari. Questa prima parte dell’adolescenza si chiama pubertà.
Nel periodo successivo l’adolescente continua a trasformarsi, ma, più che fisicamente, mentalmente, psicologicamente, socialmente, e quindi nei comportamenti. Mentre le componenti essenziali del suo corpo sono già cambiate, più o meno definitivamente, continua a cambiare la sua personalità.”
( M. B. dal libro “Adolescenza” )
Nella prima fase pre-adolescenziale il cambiamento avviene soprattutto a livello corporeo; nella fase successiva, invece diventa centrale l’aspetto emotivo-mentale.
Mentre nell’infanzia tutto era chiaro, semplice, essenziale, in questa fase di passaggio verso l’età adulta, non esistono più certezze, più basi a cui appoggiarsi. E’ come se alla persona adolescente arrivasse una sorta di messaggio cifrato per comunicargli che presto dovrà iniziare a cavarsela da sola. Indipendenza e autonomia sono due parole chiave del periodo. Soprattutto dalla famiglia. Altra parola chiave e caos: da una parte vogliono andare, dall’altra non sanno bene dove stanno andando.
I genitori, che fino a poco tempo prima parevano persone di cui non si potesse fare a meno, diventano spesso il primo e vero ostacolo che cerca di contenere ciò che in realtà non può fare a meno di uscire.
La persona adolescente è come un fiume in piena che, praticamente in ogni momento, non riesce ( e non vuole farlo ) a contenere l’energia che spinge da dentro. Energia che si presenta sotto varie forme che investono tutta la persona,( persona che possiamo anche scomporre in corpo, mente, cuore). Energia che comunque ha un comune denominatore: La confusione tipica di ogni processo rivoluzionario in corso.
E’ come se un immaginario gruppo di esseri si fosse impossessato del “regno” corpo, mente, cuore della p. a. e stesse ribaltando, cambiando di posto e distruggendo quasi tutto quello che incontra. E’ un periodo in cui la p. a. vuole trascinare il mondo in un cambiamento simile a quello che sta vivendo in prima persona su di sé, soltanto è spesso talmente confusa che non sa come attuare il suo progetto.
Si tratta appunto, di un cambiamento confuso, privo di progettualità e per questo illusorio. Si tratta di periodo delicato in cui, nella “fortificazione del regno c, m, c” si verificano un numero imprecisato di aperture.
L’eccessiva confusione e i varchi aperti senza difese, possono certamente portare alla realizzazione di importanti esperienze ( la p.a. cerca la grande impresa e magari può anche trovarla ), ma possono anche non impedire l’ingresso di varie forme di devianze sociali.
Fra le energie che “spingono” per uscire, quella legata alla sessualità è certamente una delle più prorompenti.


Sessualità e dintorni.
Sessualità=Il complesso dei caratteri anatomici e fisiologici che, per molti organismi viventi, individuano la distinzione fra maschi e femmine della stessa specie “
( dizionario Devoto Oli ).
La definizione del dizionario, pur non prendendo in considerazione l’aspetto emozionale e di relazione , mi è utile per iniziare ad affermare che la sessualità riguarda una buona parte dei cosiddetti organismi viventi, compresi noi esseri umani.
Nel caso della manifestazione sessuale, Freud individua nel termine libido ( che significa desiderio) quell’energia psichica che origina l’energia sessuale.
La sessualità non è frutto di un’esplosione improvvisa che si verifica nel periodo puberale-adolescenziale. E’ un continuum che ha inizio con la vita stessa della persona e si modella e si sviluppa lungo il percorso della persona . Certo che nel periodo adolescenziale, riguardo alla sessualità, ciò che fino a poco prima potevamo anche accettare come strani atteggiamenti del neonato che cresce, tutto viene fuori nella sua naturale e dirompente chiarezza.

La sessualità si basa su 3 capisaldi: la riproduzione, il piacere e l’essere insieme .
Lo scopo della sessualità è certamente la riproduzione, cioè la prosecuzione della specie. Da qui la considerazione sulla particolare importanza del rapporto sessuale fra uomo e donna.
Ma non si tratta di una sorta di dovere/sacrificio, la sessualità è motivata fortemente dalla ricerca del piacere; insomma, sesso è bello oltre che vitale ed essenziale .

Il rapporto sessuale visto non necessariamente per la sola procreazione è sempre stato parte della ricerca di noi esseri umani. Ne troviamo testimonianza anche nell’antichissimo poema della cultura Indu “Il Mahabharata”

I 5 fratelli Pandava con la moglie Draupadi si trovano in esilio nella foresta a causa della sconfitta ai dadi subita dal fratello maggiore Yudishsthira. Cercando far reagire il fratello erede al trono, per far si che possano vendicarsi delle offese che hanno subito dai cugini rivali interviene Bhima, il fratello secondogenito:
“Yudishsthira, noi desideriamo tutto ciò che è buono. Il denaro ad esempio, la ricchezza, i beni della terra, queste sono cose buone, sono eccellenti è normale desiderarle. E l’amore, la felicità dell’atto d’amore è bene , è delizioso, talvolta divino. Si vuole che queste cose sconvolgano anche i più saggi, io ti dico: fratello, non vi è più nulla che sia al pari dell’amore, esso è miele, è gioia, è il frutto più bello. Far bene all’amore può condurre alla saggezza.” ( da “Il Mahabharata” di J. C. Carrier )

Un piacere ( compreso quello sessuale) per essere veramente tale deve poter essere condiviso con altre-i,
Un piacere sessuale non comporta necessariamente il rapporto fra sessi diversi.
Mentre per l’aspetto riproduttivo della sessualità sono necessarie le componenti maschile e femminile ( fino a non molto tempo fa si diceva l’unione fra uomo e donna, oggi, con la procreazione assistita molto è cambiato), rispetto alla ricerca del piacere e all’essere insieme, la sessualità si manifesta anche nei rapporti tra persone dello stesso sesso.
“ In primo luogo l’omosessualità non è una malattia….
Forse hanno ragione certi studiosi, quando sostengono che in un certo senso tutti gli esseri umani sono o possono essere degli omosessuali nel fondo sconosciuto della loro personalità. O meglio, che tutti possiamo essere animati da segrete pulsioni verso individui del nostro stesso sesso, anche su un piano oscuramente erotico.” ( M.B. da “Adolescenza “ )

Ma può esistere sesso senza amore?
Si può realizzare sesso senza amore ma non senza affettività.
“Potremmo definire la sessualità in questi termini: ricerca del piacere nel rapporto con l’altro, in un clima di affettività. Non necessariamente di Amore. Si badi bene. Il sesso fa sentire la sua voce anche a chi non è innamorato. Basta che ci sia l’affettività, cioè la simpatia, l’attrazione ( magari per una persona immaginaria) , la tenerezza, il desiderio, l’ammirazione eccetera, ….”
( M.B. c.s. )
Non sono definibili sesso tutte quelle forme di raggiungimento del piacere in modo non condivisi come la masturbazione, la prostituzione, lo stupro, oppure quando il o la partner ci sono solo come presenza fisica, ma sono assenti dal punto di vista affettivo/emozionale.
“Eppure abbiamo motivo di credere che da 5 a 9 ragazzi e ragazze su 10 pratichino la masturbazione, detta anche autoerotismo. In realtà, diciamolo chiaramente, la masturbazione è un comportamento normale, logico, e secondo molti anche utile per una sana evoluzione sessuale.”(M.B. c.s.)
Sulla masturbazione Bernardi parla di una sana evoluzione sessuale; penso volesse intendere che la masturbazione possa essere vista anche come momento di passaggio fra un tempo in cui siamo occupati a crescere ( e ci dedichiamo soprattutto a noi stessi) in preparazione a quando faremo l’ingresso nell’età adulta, cioè quando potremo metterci assieme ad altri per crescere e progredire…anche sessualmente parlando.
Altro discorso meritano altre forma di godimento individuale come la prostituzione, lo stupro, o più semplicemente il rapporto che noi maschi siamo stati indotti ad avere con la donna o con altri ”oggetti di desiderio”. Mentre la masturbazione ( che resta comunque un non condividere un piacere) può anche avere una sua ragione di essere nel processo di crescita sessuale dell’individuo, le altre forme di godimento individuale non possono che essere considerate come momenti di illusione e di solitudine.
“Abbiamo preso in considerazione la sessualità come ricerca del piacere in un clima di affettività …Se il desiderio non c’è, ma c’è solamente l’istinto, e se non esiste un legame affettivo non esiste neppure sessualità. Rimane ciò che è stato chiamato -genitalità-, rimane quel pezzetto di sessualità che è legato unicamente agli organi genitali, ed è sostanzialmente staccato dalla persona completa.”
( M.B. c.s.)

La genitalità fine a se stessa non è solo masturbazione ma è anche collegata allo stupro, alla prostituzione, alla pedofilia e a tutte quelle forme in cui il o la partner sono presenti solo per “subire” violenza, abuso, non condivisione.
Una parte consistente delle violenze/abusi sessuali avvengano nella cerchia familiare.
( vedi indagine ISTAT 1997/98 e “Il Corriere della sera 31/3/2005”)

Riassumendo sulla sessualità:
E’ sessualità un rapporto fra esseri umani ( di sesso opposto o simile) che comprenda un sentimento di affettività, cioè una condivisione di intenti, siano essi procreativi, che per la ricerca del piacere.
“Il carburante” della sessualità è la libido ( cioè il desiderio-pulsione) che spinge, preme per uscire in modo naturale.
La pulsione sessuale è incoercibile e la sua repressione può portare danni enormi in chi la subisce.
Può esserci sesso senza amore, ma non senza un coinvolgimento emotivo/affettivo dell’altra-o.
Mentre la sessualità non può prescindere dall’affettività,( ma può fare a meno dell’amore ), si può provare un sentimento, d’amore, d’amicizia, di stima e affettivo in genere senza raggiungere il rapporto sessuale.

La sessualità è “un rapporto” di complicità, cioè un essere insieme condividendo finalità comuni; siano quelle della procreazione, che quelle della ricerca del piacere. I momenti in cui non esiste questo essere insieme condividendo uno scopo, non possono essere definiti sessualità, ma casomai “genitalità”. Si tratta di momenti in cui è assente la componente affettiva ( di condivisione), dove, in certi casi, al massimo si ha l’illusione di essere insieme ad un’altra persona.

(continua ...)