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Handicap - Francesco Guidantoni
La tesi sarà divisa in più punti:
- introduzione dove spiego l'etimologia della parola handicap;
- la struttura di un centro diurno;
- le figure professionali e non, che operano in un centro diurno;
- il miglior impiego dell'energia applicato a tutto questo (idee o chimere?).
Ho visionato questi testi:
- 1) "Handicap e riabilitazione" di Anna Maria Sorrentino
- 2) "Handicap e lavoro" di Raffaella Bassi, Antonio Neri, M. Cristina
Volta
- 3) "Peter Pan vuole fare l'amore" di Andrea Mannucci
- 4) "Il libro di Alice" di Alice Sturiale
- 5) "Il centro socioeducativo" di Roberta Cavagnola
- 6) "Judo per disabili psichici" di Visalli, Sozzi, Vizzardi
I primi 3 libri citati mi sono serviti per conoscere anche in modo teorico il
mondo handicap.
Il quarto è un libro molto leggero scritto da una ragazza morta all'età
di 12 anni (portatrice di un handicap alle gambe), mi è stato molto utile
per vedere il mondo dagli occhi di un disabile
Il quinto, ancora teoria, prezioso per una visione generale della struttura
centro diurno.
Il sesto, inutile, l'ho citato perchè vi ho trovato il nome di Claude
Combe del quale in seguito ho visto una videocassetta.
Ho ancora molto materiale da visionare, quindi la lista è ancora incompleta.