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Curare con il gioco. Storia, esperienze e proposte di terapie - Silvia Crema

E’ possibile prevenire e curare disturbi frequenti dell’infanzia, ma spesso sottovalutati oppure, al contrario, considerati patologici, attraverso momenti di gioco libero od adattato.
Ciò è dimostrato dalla storia e dall’esperienza diretta di alcuni personaggi che hanno realizzato progetti di gioco terapeutico sia in ambito medico che in ambito scolastico e sportivo, mettendo in evidenza come il gioco, oltre ad una forte valenza educativa, sociale e ricreativa abbia anche un ruolo fondamentale nel riportare i bambini, e più in generale l’essere umano, alla dimensione di benessere e naturalezza da cui in molti casi il mondo esterno, la famiglia o alcuni tipi di patologie, li avevano allontanati.
Sono molti i disturbi o i comportamenti considerati a volte alla stregua di vere patologie, dovuti a fattori esterni, in particolare la forzata mancanza di momenti dedicati al gioco, che si possono alleviare o addirittura risolvere riportando la persona ad esprimersi, sfogasi e quindi a riequilibrarsi attraverso il gioco, facendola quindi riappropriare di quei momenti negati, ma fondamentali nella crescita e nella formazione dell’individuo.