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La meditazione - Daniele Alfano

“Dare per crescere e
crescere per dare di più”

La meditazione

La tesi su cui sto lavorando riguarda la meditazione.
Ogni religione, movimento spirituale, o per meglio dire ogni Via usano tipi di meditazione anche se sono diversi tra loro, perciò in un primo momento introduttivo viene illustrata la meditazione, in modo molto generale, però toccando alcuni punti chiave, per esempio cos’è, a cosa serve, cosa può dare e così via.
Le menti degli occidentali sono molto diverse da quelli orientali, perciò possiamo studiare le due diverse idee di meditazioni.
Dopo questo momento introduttivo, si passa alla vera e propria tesi cioè alla “meditazione nel Judo”.
Da ricerche si è stabilito che Jigoro Kano faceva praticare la meditazione anche ai suoi allievi. Un tipo di meditazione simile a quella che pratichiamo noi oggi, cioè basata sugli stati mentali.
Questo tipo di meditazione risale a molto tempo fa e viene considerata come una meditazione “guerriera”.
E adatta alle menti occidentali perché si dice che venne fuori proprio dalla nostra parte di mondo e di preciso dalla zona del mediterraneo, la Grecia.
Della meditazione non si parlerà di dettagli personali ma in generale affrontando l’argomento del Flusso, dello Stato e del Ciclo.
Dopo di ciò andiamo avanti con il parlare di livelli. Possiamo distinguere vari livelli, partendo dal Primo, Secondo e proseguendo verso altri possibili livelli.
Prima di iniziare con il primo livello è bene che, per far abituare un po’ la mente, venga fatto come un periodo di preparazione, cioè “concentrarsi” su alcune parole (esempio coraggio, disciplina, vita e morte) per cercarne il vero significato.
Poi passiamo al primo livello che con temi un po’ più semplici, si cerca di far comprendere al praticante la differenza tra flusso e stato e di far capire la fine del ciclo. Quando si è abili a capire questi concetti principali, si può passare al secondo livello. Questo livello è un po’ più pericoloso perché bisogna farlo con giusti tempi di riposo altrimenti si può incorrere a stanchezza.
Per finire possiamo parlare di respirazione. La respirazione più usata è quella che si ha la coscienza di passare per i Ciacra del nostro corpo. Nel primo livello la possiamo utilizzare come rilassamento all’inizio della pratica, mentre vedremo che nel secondo livello è bene farla sia prima che dopo.
Tutto ciò che non è stato detto in questa presentazione lo vedremo quando si svilupperà la tesi.
Per concludere la presentazione di questa tesina possiamo scrivere la frase citata all’inizio: ”Dare per Crescere e Crescere per Dare di più”, cioè bisogna fare meditazione non per ricercare poteri come in altri ambiti di meditazioni, ma nello spirito del Judo e cioè la meditazione deve essere un mezzo per la crescita dell’essere umano affinché questa crescita possa essere utile alla società e al dare agli Altri.