Le foto si riferiscono a trumi non accidentali, ma a un cattivo allenamento delle armi naturali del corpo, realizzato in parte con colpi al makiwara che oppone una resistenza elastica, ma anche su superfici dure come tegole, sassi e ghiaccio, o cedevoli come sacchi di cereali, di sabbia e di pietrisco.
Tutti i tentativi di “forgiatura” delle armi naturali comportano un danno per l’arto con previsione di artrosi e sclerotizzazione della zona (secondo la medicina orientale si verificano anche alterazioni di altre parti del corpo dovute alla deviazione della circolazione dell’energia).
Nelle foto: nocca del pugno, gomito e nocca dell’alluce del
piede (quest’ultima arma usata per “calci stampati – fumikomi-geri”
e anche ashi-barai).

