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Dai-nihon-judo-shi
La storia del judo dell'impero giapponese

È un libro pubblicato dal Kodokan nel 1939, che riflette il judo di Kano Jigoro.
Stranamente non appare tra i titoli della biblioteca del Kodokan e neppure nelle bibliografie degli Studi Scientifici del Judo Kodokan. Forse è un libro sconosciuto anche in Giappone? Ne abbiamo acquistato tre copie.
Dall'indice potete scoprire che i Campionati del Giappone sono iniziati intorno al 1930 ('30 o '31 devo ancora appurarlo). Da Judo-kyohon di Kano Jigoro potete rilevare che è stata un'iniziativa del Butokukai, la cui Presidenza era affidata a Kano-shihan. E un sospetto di sciovinismo judoistico nasce quando Watson elenca solo i Campioni dal '48 in avanti, cioè quando l'organizzazione è passata al Kodokan, perché lo Scap (Comando delle Forze Alleate) aveva chiuso il Butokukai. Così nel libro di Watson appare solo Kimura Masahiko del Busen e vengono privilegiati i Campioni del Kodokan, mentre prima della Guerra i vincitori erano in grandissima prevalenza del Butokukai e del Kosen. Rendo atto al signor Watson di citare Abbe Kenshiro, come la personalità eminente degli anni '30.
Siamo lieti, in questo caso di contribuire a chiarire cos'è il judo del signor Kano, proponendo documenti filmati e scritti. Per quanto riguarda Dai-nihon-judo-shi chiediamo a chi vuole collaborare di coordinarsi con Cesare Barioli ( cebarioli@libero.it ) che gli manderà le fotocopie del capitolo da tradurre.
Cliccare qui per le note alla traduzione

Indice
Calligrafia del Maestro Taikan Yokoyama , membro dell'Accademia Imperiale delle Belle Arti
Calligrafia dell'ex Presidente del Kodokan, il compianto shihan [1] Jigoro Kano
Calligrafia dell'ex Primo Ministro, Sua Eccellenza il Barone Kiichiro Hiranuma
Calligrafia del Presidente del Consiglio della Corona, Sua Eccellenza il Duca Fumimaro Konoe
Calligrafia dell' Ammiraglio Sua Eccellenza Mitsumasa Yonai
Calligrafia del Generale dell'Armata, Sua Ecellenza Barone Sadao Araki
Calligrafia dell'ex Ministro dell'Interno, Sua Eccellenza Marchese Koichi Kido
Calligrafia del Generale del Corpo d'Armata, Sua Eccellenza Signor Seishiro Itagaki
Calligrafia dell'ex Ministro delle Finanze, Sua Eccellenza Shigeaki Ikeda
Calligrafia dell' Ammiraglio Sua Eccellenza Takeshi Takarabe
Calligrafia del Generale dell'Armata, Sua Eccellenza Signor Kazushige Ugaki
Calligrafia dell'ex Primo Ministro, Sua Eccellenza Koki Hirota
Calligrafia dell' Ammiraglio Sua Eccellenza Signor Ryokitsu Arima , Prete capo del Santuario Meiji,
Dedica alla pubblicazione del Presidente del Kodokan Jiro Nango
Premessa del Membro del Consiglio dei Pari, Direttore del Kodokan Ryusaku Endo
Premessa del Membro del Consiglio dei Pari Ginjiro Fujiwara
Premessa del Membro del Consiglio dei Pari, Direttore del Kodokan Shozo Murata
Premessa del Direttore del Kodokan Tokusaburo Kano
Premessa del Istruttore shinan [2] del Kodokan Itsuro Munakata
Premessa di Sanzo Maruyama , detentore del nana-dan [3] del Kodokan
Parte prima
L'origine, lo sviluppo e i cambiamenti del judo
Capitolo I° Il significato della storia del jujutsu [4] (pag. 5)
Capitolo II° Il “Chikarakurabe” [5] nell'antichità (pag. 8)
Capitolo III° Il Bushido [9] nel Medioevo (pag. 20)
Capitolo IV° Lo sviluppo del jujutsu moderno (pag. 43)
Capitolo V° L'etica del bu [13] (pag. 89)
Parte seconda
L'evoluzione del judo dopo l'epoca Meiji [14]
Capitolo I° Il periodo iniziale del Kodokan Judo (pag. 117)
Capitolo II° Il periodo evolutivo del Kodokan Judo (pag. 150)
Capitolo III° Il periodo prospero del Kodokan Judo (pag. 183)
Parte terza
Lo status quo del Kodokan
Capitolo I° L'organizzazione del Kodokan (pag. 271)
Capitolo II° La situazione attuale del Kodokan (pag. 302)
Capitolo III° Il judo per le donne e per i minorenni (pag. 323)
Capitolo IV° Il judo all'estero (pag. 349)
Parte quarta
Cinque grandi gare di judo nell'epoca Showa
Capitolo I° Gara Imperiale di Budo [19] Commemorativa della salita al Trono di Sua Maestà l'Imperatore (pag. 389)
Capitolo II° Gara Imperiale di Budo Commemorativa della Nascita di Sua Altezza il Principe Ereditario (pag. 442)
Capitolo III° Riunione Sportiva del Santuario Meiji [24] (pag. 491)
Capitolo IV° Campionato Giapponese di Judo (pag.587)
Capitolo V° Campionato Nazionale di Budo della Polizia (pag. 691)
Parte quinta
La relativa documentazione del judo
Capitolo I° Il compendio del Dai Nippon Butoku Kai [25] (pag. 787)
Capitolo II° La raccolta di regolamenti analoghi delle gare di judo (pag. 820)
Capitolo III° La filiale del Kodokan in Corea e il Budo Kai [26] Imperiale in Manciuria (pag. 830)
Parte sesta
Gli episodi educativi di judo
Capitolo I° Gli aneddoti antichi e moderni (pag. 843)
Capitolo II° Il judo all'estero (pag. 870)
Capitolo III° Le memorie dei combattimenti celeberrimi (pag. 876)
Capitolo IV° Il Maestro hanshi [31] Mataemon Tanabe racconta della scuola Fusen-ryu (pag. 888)
Parte settima
Le tecniche di judo
Capitolo I° I fondamenti dell'allenamento judo (pag. 897)
Capitolo II° Nage-no-kata [36](pag. 921)
Capitolo III° Katame-no-kata [42] (pag. 939)
Capitolo IV° Kime-no-kata [46] (pag. 955)
Capitolo V° Ju-no-kata [49] (pag. 978)
Capitolo VI° Koshiki-no-kata [53] (pag. 988)
Capitolo VII° Gokyo [56] (pag. 999)
Capitolo VIII° Seiryoku-zen'yo-kokumin-taiiku [62] (pag. 1041)
Supplemento
Le dediche al compianto Maestro shihan Kano
Appendice
Lo spirito essenziale del judo (Jigoro KANO) (pag. 1155)

NOTE
[1] Shihan: l'appellativo del maestro.
[2] Shinan: l'appellativo dell'istruttore di arti marziali.
[3] Nana-dan: il settimo grado dan.
[4] Jujutsu: una delle diciotto arti marziali giapponesi formatesi nel Medioevo; il jujutsu si è evoluto nel periodo Tokugawa (1600 – 1867 d. C.).
[5] Chikarakurabe: la gara di forza.
[6] Sumainosechi: la cerimonia del sumo (cfr. Nota 28).
[7] Il periodo Nara: 710 – 794 d. C.
[8] Il periodo Heian: 794 – 1185 d. C.
[9] Bushido: il codice d'onore dei guerrieri chiamati bushi. Il termine è venuto in auge durante il periodo Tokugawa con due libri esemplificativi: Il libro dei cinque anelli di Musashi Miyamoto (1643) e Hagakure di Tsunetomo Yamamoto (1716).
[10] Bushi: i guerrieri giapponesi, ai quali era concesso di portare la spada. Sinonimo di samurai.
[11] Il periodo Kamakura: 1185 – 1333 d. C. L'inizio del periodo è ancora in discussione; le teorie più accreditate sostengono il 1183, il 1185, e il 1192 d.C.
[12] Il periodo Tokugawa: 1600 – 1867 d.C.
[13] Bu: tutto ciò che è relativo alla guerra, dai guerrieri alle arti marziali.
[14] L'epoca Meiji: 1868 – 1912 d.C.
[15] L'epoca Taisho: 1912 – 1926 d.C.
[16] L'epoca Showa: 1926 – 1989 d.C.
[17] Koa-seisen: l'appellativo sciovinista della Prima Guerra Mondiale.
[18] Dan e kyu: i gradi attribuiti a un praticante judo.
[19] Budo: concetto complesso, formato essenzialmente dall'etica del bushido e dalla pratica di arti marziali.
[20] Fuken-senshi: i combattenti dilettanti selezionati dalle province.
[21] Shitei-senshi: i combattenti professionisti selezionati dalla commissione dell'Agenzia della Casa Imperiale.
[22] Randori: la pratica libera.
[23] Tokusen-senshi: i combattenti maestri.
[24] La Riunione Sportiva del Santuario Meiji e la Riunione d'Atletica del Santuario Meiji indicano, in realtà, la stessa Riunione. Mentre la prima è stata organizzata dall'Associazione Sportiva del Santuario Meiji (tra il 1926 e il 1937), la seconda dal Ministro dell'Interno (tra il 1924 e il 1925).
[25] Dai Nippon Butoku Kai: il centro di studio dei professori del budo fondato nel 1895.
[26] Budo Kai: l'associazione di budo.
[27] Iemoto: il capo di una famiglia che tramanda un'arte di generazione in generazione.
[28] Sumo: la lotta corpo a corpo praticata fin dall'antichità in Giappone. Attualmente è uno sport nazionale.
[29] Karasu tengu: la creatura fantastica del folclore giapponese, rappresentata con un naso lungo e rosso, corpo umano e ali di corvo.
[30] Judan: il decimo dan.
[31] Hanshi: la massima onorificenza prevista dal Dai Nippon Butoku Kai.
[32] Dojo: il luogo di pratica del judo. Dojogi: l'uniforme per il judo.
[33] Shisei: la posizione. Kumi-kata: le prese. Rei: il saluto.
[34] Tsukuri: il movimento di preparazione. Kake: l'esecuzione di una tecnica. Ukemi: la cura della caduta.
[35] Kata: le forme preordinate.
[36] Nage-no-kata: le forme della tecnica di proiezione.
[37] Te-waza: le tecniche di braccia o di mano.
[38] Koshi-waza : le tecniche d'anca.
[39] Ashi-waza: le tecniche di gamba e di piede.
[40] Ma-sutemi-waza: le tecniche di sacrificio sul dorso.
[41] Yoko-sutemi-waza: le tecniche di sacrificio sul fianco.
[42] Katame-no-kata: le forme della tecnica di controllo.
[43] Osae-waza: le tecniche d'immobilizzazione.
[44] Shime-waza: le tecniche di strangolamento.
[45] Kansetsu-waza: le tecniche di lussazione.
[46] Kime-no-kata: le forme della tecnica decisiva nel combattimento reale.
[47] Idori: le tecniche a terra.
[48] Tachiai: le tecniche in piedi.
[49] Ju-no-kata: le forme della tecnica praticata lenta e precisa per rappresentare il percorso offensivo e difensivo.
[50] Dai-ikkyo : la prima serie.
[51] Dai-nikyo : la seconda serie.
[52] Dai-sankyo: la terza serie
[53] Koshiki-no-kata: le forme della tecnica antica derivata dalla scuola Kito-ryu di jujutsu.
[54] Omote: le tecniche praticate con coppie staccati per stadi.
[55] Ura: le tecniche praticate in modo continuo.
[56] Gokyo: l'appellativo di Nage-waza (le tecniche di proiezione).
[57] Dai-ikkyo: le tecniche della prima serie.
[58] Dai-nikyo: le tecniche della seconda serie.
[59] Dai-sankyo: le tecniche della terza serie.
[60] Dai-yonkyo: le tecniche della quarta serie.
[61] Dai-gokyo: le tecniche della quinta serie.
[62] Seiryoku-zen'yo-kokumin-taiiku: le forme della tecnica innestata negli elementi ginnastici.
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